Tutti i single che non sono riusciti a trovare la persona giusta sanno bene quanto sia difficile mettersi costantemente in gioco con la speranza di incontrare finalmente l’anima gemella. A volte, ci si sente così tanto inopportuni e sfortunati che addirittura ci si chiude in casa, convinti che si rimarrà da soli a vita. Non tutti i single infatti sono alla ricerca della libertà e della sperimentazione sessuale, per alcuni si tratta semplicemente di un attesa, di un periodo di transizione durante il quale ci si ritroverà ad affrontare delusioni di ogni genere.

Un recente articolo pubblicato sul New York Times dallo scritto Tim Kreider, intitolato “Quirkyalone’ Is Still Alone”, ha analizzato la vita dei single di New York e nella maggior parte dei casi questi ultimi si sentono tristi e depressi poiché sono convinti di non riuscire ad attrarre i partner giusti. La verità è che nella non bisognerebbe etichettare le persone in base alla presenza o meno di un presunto fidanzato. I single infatti conducono una vita normale, proprio come gli “accoppiati” e non rifuggono da ogni tipo di relazione, semplicemente non incontrano la persona che li fa sentire speciali, rispettati e romantici.

Può capitare di sentirsi soli ed emarginati, ma accade nel momento in cui si permette a qualcun altro di controllare la propria vita. La cosa più sbagliata che i single possono fare è piagnucolare o sentirsi disperati, le relazioni cominciano e vanno avanti in modo spontaneo, senza alcun tipo di costrizione quando c’è rispetto, fiducia, comunicazione e passione. Basta poco per essere felici anche da soli, l’importante è non lasciarsi sopraffare dalla tristezza e continuare a credere che la persona giusta arriverà prima o poi.