Il ritorno di John Galliano

Udite, udite, John Galliano sta tornando! L'ex direttore creativo di Dior, licenziato dalla maison dopo le parole antisemite pronunciate dal designer ai danni di una coppia in un bar parigino, è stato accolto sotto l'ala protettiva di un altro grande nome del fashion system. Oscar de la Renta ha aperto le porte del suo atelier newyorchese al geniale e autodistruttivo stilista, il quale per tre settimane potrà lavorare al fianco del suo nuovo "sponsor", al fianco di un amico che continua a credere nel suo talento. «John e io ci conosciamo da molti anni e sono un grande ammiratore del suo talento», ha affermato de la Renta. «Ha lavorato a lungo e duramente per il suo recupero e sono felice di dargli l'opportunità di immergere nuovamente se stesso nel mondo della moda e riaffacciarsi ad un ambiente in cui è stato così creativo». Sembra dunque che de la Renta voglia occuparsi del rehab di Galliano e della sua rinascita lavorativa.

Chi si nasconde dietro l'operazione per il rilancio di Galliano? – Dopo il periodo di "prova" l'ex designer potrebbe ritornare sulle scene, magari iniziando nuovamente a creare gli splendidi abiti visionari che lo hanno portato alla fama. L'intera operazione pro Galliano pare si stata messa in piedi dalla potentissima Anna Wintour, una delle più strenue sostenitrici del designer finito in disgrazia. Non molto tempo fa i due sono stati visti insieme in un restaurant parigino, da quel momento sono iniziate a correre voci su di un ipotetico rilancio di Galliano ad opera di una delle più potenti donne della moda.

L'annuncio dell'ospitalità di Oscar de la Renta fa pensare immediatamente che la Wintour abbia mosso nuovamente le sue pedine. La direttrice di Vogue America è infatti legata a de la Renta da un'amicizia decennale, quindi non sembra assurdo che i due abbiano concordato un periodo di "prova" per poter ripulire l'immagine di Galliano. Quest'ultimo pare si sia pentito degli errori del passato ed ha dichiarato : «Io sono un alcolizzato, sono stato in recupero negli ultimi due anni. Diversi anni prima durante la sobrietà, sono sceso nella follia della malattia. Ho detto e fatto cose che hanno fatto male ad altri, specialmente ai membri della comunità ebraica. Ho sofferto per il dolore che ho causato e continuo a farlo. Continuerò a impegnarmi per farmi perdonare dalle persone che ho ferito». Staremo a vedere se il geniale stilista riuscirà a tornare sotto le luci della ribalta.