Avete programmato un viaggio a Londra e cercate qualcosa di originale da fare? Potete visitare uno dei musei più originali al mondo, quello dedicato alla vagina. Ha fatto il suo debutto lo scorso weekend e, anche se il progetto era stato concepito da circa 2 anni, solo ora è diventato finalmente realtà. Al suo interno ci sono installazioni, gioielli, realtà virtuali a tema ma la cosa particolare è che non intende semplicemente celebrare l'organo sessuale femminile, il suo obiettivo è mettere fine a ogni tipo di tabù sull'argomento, dal sesso al ciclo mestruale, fino ad arrivare alla contraccezione, nella speranza di far crescere la consapevolezza sull’anatomia ginecologica e la salute.

La storia del primo museo della vagina

Si chiama il museo della vagina e ha debuttato lo scorso weekend a Londra, per la precisione nel mercato di Camden in Chalk Farm Road. La sua storia è molto originale, il progetto è stato ideato per la prima volta nel 2017 grazie al regista Florence Schechter che, vedendo che c'erano diversi musei dedicati al pene, primo tra tutti quello islandese, ha voluto dare vita a un equivalente femminile. Servendosi di una raccolta fondi che ha visto più di mille persone donare quasi 50.000 sterline, ovvero circa 58.000 euro, ha realizzato la prima mostra sul tema intitolata "Muff Busters: Vagina Myths and How To Fight Them", debutterà a febbraio e farà chiarezza sui miti e sulle leggende legate all'organo genitale femminile. All'interno del museo c'è anche un negozio che vende diversi prodotti a tema e, come se non bastasse, presto verranno organizzati eventi e spettacoli in cui si discuterà di femminismo o della salute della vagina, soprattutto in correlazione al sesso. Quando è aperto? Dalle 10 alle 18 dal lunedì al sabato, mentre di domenica gli orari cambiano leggermente, diventando dalle 11 alle 18.

Il museo della vagina si ribella ai tabù

Il primo museo dedicato alla vagina non vuole solo celebrare la femminilità a partire dal suo simbolo per eccellenza, intende prima di tutto mettere a tacere i tabù legati al tema, così da stimolare una conversazione aperta e onesta sull'argomento. "Il Museo della vagina è molto importante, perché è una zona del corpo tabù e questo ha conseguenze nel mondo reale. Ci sono persone che per imbarazzo non vanno a fare controlli ginecologici importanti", ha spiegato il suo ideatore Schechter. Il Vagina Museum è un luogo in cui si discute liberamente su diritti delle donne, Lgbt+ e femminismo, nella speranza di combattere la disinformazione su un tema tanto delicato come la ginecologia. Insomma, non è un museo per sole donne ma anche per tutti quelli che sono aperti a una conoscenza più profonda del tema.