Si chiama Sarah, è una mamma blogger del Regno Unito e sul suo sito "Every mum should know" racconta cosa significa diventare genitore con tanto di ansie, dubbi e paure che tutte le donne si ritrovano ad affrontare alla nascita del piccolo. Di recente ha condiviso un post che ha ottenuto oltre 90.000 condivisioni in pochissimi giorni, che fa riferimento alle potenziali esperienze spiacevoli e ai traumi che potrebbero verificarsi durante il travaglio.

A lei stessa è capitato qualcosa di assurdo quando ha messo al mondo il suo bimbo due anni fa e, se all'inizio doveva essere un parto naturale, dopo diverse ore si è trasformato in un parto assistito, durante il quale ha rischiato di perdere più volte il figlio ma, nonostante ciò, tutto si è risolto per il meglio, peccato solo che si sia sentita traumatizzata nei mesi successivi. “Credo che una delle ragioni per cui molte madri soffrono in silenzio sia che pensano di non avere diritto di sentirsi traumatizzate quando escono dall’ospedale con un bambino in salute”, ha spiegato Sarah nel suo post, facendo riferimento che non sempre il parto è un'esperienza piacevole e non bisogna vergognarsene.

Affrontate un birth trauma, cioè un disturbo da stress legato al parto o alla gravidanza, può essere molto difficile e non fa altro che rendere la maternità terribile. La cosa che in pochi sanno è che sono moltissime le donne che ne soffrono e che provano ansia, panico, memorie ricorrenti, incubi, problemi a dormire e a concentrarsi. Come è possibile uscirne? Con l'assistenza e le terapie adeguate. E' dunque fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica, così che le donne non si facciano cogliere alla sprovvista e che sappiano che le loro sensazioni sono assolutamente normali.