Il cashmere non solo è un tipo di lana più costoso al mondo ma è anche notoriamente difficile da pulire, una nuova invenzione però potrebbe eliminare questo tipo di problema. Un team di scienziati della Scuola di Energia e Ambiente della City University di Hong Kong ha sviluppato un rivestimento invisibile che innesca una reazione chimica quando questo viene esposto alla luce, creando una patina sul cashmere che evita qualunque "pericolo di macchia". Quando il rivestimento, fatto di biossido di titanio e anatasio, ricopre il tessuto, qualsiasi macchia, anche quelle di caffè e vino rosso, scomparirà dopo un'esposizione alla luce bianca di 24 ore.

La geniale invenzione farà lievitare il prezzo del cashmere dell'1.5 per cento, ma la patina è considerata dai suoi sviluppatori un buon rimedio per la salvaguardia dell'ambiente. Il dottor Walid Daoud, coordinatore del gruppo di ricerca, ha spiegato che con questa invenzione sarà possible consumare meno energia elettrica, meno acqua e soprattutto meno sostanze chimiche nocive per l'ambiente, solitamente contenute nei classici detersvi.

Il primo rivestimento è stato sviluppato nel 2002, ma in quell'occasione non era stato trovato un metodo per poter applicare la sostanza sul cashmere, tessuto troppo delicato, oggi gli scienziati sono riusciti a superare il problema e a creare il primo cashmere che non si macchia.