Shona Campbell è una mamma di 30 anni e, come capita spesso, ha dato a suo figlio di 3 anni la possibilità di scegliere da solo i vestiti da indossare. In particolare, qualche giorno fa il piccolo ha deciso di mettere un paio di calzini con dei cuori disegnati, senza immaginare le conseguenze del suo gesto.

Una volta arrivato all’asilo, i compagni di classe e addirittura una delle mamme hanno cominciato a prenderlo in giro. Il motivo? Quei calzini sono stati definiti “da femminuccia”. Shona, indignata dall’accaduto, ha reagito con un post su Facebook in cui ha scritto:

Alla mamma che è andata a prendere il suo bambino alla scuola materna. Forse penserai che io non ti abbia sentita, ma ti sbagli! Quando tuo figlio ha deriso il mio bambino perché indossava i calzini con i cuoricini come le bambine, hai distrutto ogni mia speranza per il mondo in cui viviamo. Ti sei messa a ridere, dando ragione a tuo figlio. Mio figlio ha 3 anni, gli piacciono i cuori e il colore rosa, e ama giocare con le bambole. Ma ciò che ama più di qualunque altra cosa al mondo è sentirsi libero di fare le proprie scelte. È stato lui a scegliere questi calzini al supermercato, così’ come ha scelto di indossarli oggi. Perché dovremmo insegnare ai nostri figli che certe cose sono solo per femmine/maschi? Se mio figlio vuole indossare un vestito, può farlo!! E se desidera mettersi i calzini con i cuoricini, può farlo!

La donna ha dunque dimostrato che sta educando il figlio ad essere semplicemente se stesso, senza preoccuparsi dei vestiti che la società vuole che indossi. Shona lo ama così com’è, anche con i calzini a cuori. Le sue parole sono diventate virali con oltre 100.000 visualizzazioni. La speranza è che presto si possa non specificare più il sesso quando si parla di vestiti per bambini o di giocattoli, così da dare prova di un'incredibile apertura mentale.