Il 15 Marzo si celebra la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata alla lotta dei disturbi del comportamento alimentare, promossa dall’Associazione “Mi Nutro di Vita” in collaborazione con altre Associazioni che si occupano di problemi come anoressia e bulimia. E' una ricorrenza nata nel marzo del 2011, dopo che Stefano Tavilla, padre della 17enne Giulia, ha visto morire la figlia a causa della bulimia.

Da allora, grazie a lui, il fiocchetto lilla è diventato simbolo della fragilità di questa condizione. "Non può, non deve capitare ad altri. La morte di mia figlia deve servire a tutte le persone e le famiglie che vivono un dramma di questo genere. Il dramma di vedere chi ami che piano piano si spegne, non ride più, non mangia o vomita. Non accetta di farsi curare e a te resta la sensazione di non aver fatto abbastanza", ha dichiarato l'uomo. Il suo merito è aver trasformato il dolore provato dopo la perdita della figlia in voglia di aiutare gli altri ed è proprio per questo che è diventato presidente dell'Associazione "Mi Nutro di Vita".

Secondo il Ministero della Salute, in Italia sono 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare come anoressia nervosa, bulimia, binge eating e altre forme di disturbi non specificati e nel 95,9% dei casi ad esserne colpite sono donne. Per celebrare al meglio la Giornata Nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare, 60 città italiane si coloreranno di lilla e promuoveranno diversi venti per sostenere le persone malate. Sui social, inoltre, è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione #coloriamocidililla, l'hashtag che raccoglierà eventi e foto provenienti da ogni parte del paese.