Un recente studio ha dimostrato che i papà moderni lavorano meno per poter dedicare più tempo ai propri figli, prendersi cura di loro e non perdersi le fasi più importanti della loro vita. Più della metà dei padri sposati non sono più disposti a lavorare di sera e, nell'ultimo decennio, è raddoppiato il numero di quelli che si rifiutano di andare in ufficio nel fine settimana. Quasi i tre quarti dei padri affermano che le loro responsabilità familiari a volte tolgono tempo al lavoro e non viceversa. Sembra dunque che gli uomini abbiamo scelto di diminuire le ore di lavoro per prendersi cura dei propri figli.

Tali dati emergono dal rapporto stilato dal gruppo di ricerca sociale NatCen, il quale ha rivelato che la maggior parte delle famiglie moderne possono contare su due redditi, diminusicono dunque le responsabilità lavorative degli uomini e aumentano quelle relative alla custodia dei figli. Secondo il rapporto solo un quinto delle famiglie seguono ancora il modello tradizionale del padre che lavora fuori casa e della madre che bada ai figli tra le mura domestiche. Lo studio del NatCen è basato sui risultati del Labour Force Survey che ha intervistato 44.000 famiglie britanniche.

Secondo la ricerca nell'arco di tempo che va dal 2001 al 2011 è drasticamente calato il numero di ore settimanali che un uomo dedica agli impegni lavorativi. Il numero di padri che non lavorano di sera è passato dal 33%  del 2001 al 52% del 2011. Tre quarti dei papà non lavorano mai di notte, dal 66% al 45%  degli uomini con prole non lavorano mai durante il fine settimana, nel 2001 solo il 26% non lavorava nel week end. I ricercatori hanno dimostrato che i padri desiderano trascorrere più tempo con i loro figli e che c'è maggiore uguaglianza nella spartizione dei compiti domestici tra marito e moglie.