Per i genitori non esistono differenze tra i vari figli, vogliono bene tutti allo stesso modo, almeno secondo il loro punto di vista. Nella realtà, però, non di rado i figli notano delle piccole preferenze, capaci di influenzare la loro vita fin dall'infanzia. Uno studio condotto presso l’University of California ha finalmente dimostrato che non si tratta solo di inutili paranoie di coloro che si sentono trascurati in famiglia, ma di una verità scientifica.

In particolare, il 74% delle mamme e il 70% dei papà ha dichiarato di “preferire” il figlio più grande. Il motivo è molto semplice. I primogeniti sono i primi a raggiungere dei traguardi importanti a scuola, nello sport o in altre attività e a dare delle incredibili soddisfazioni. Allo stesso tempo, sono anche i primi a commettere degli errori, attirando maggiormente l’attenzione dei più grandi che, sentendosi spaesati e non sapendo come reagire, finiscono con il dargli maggiori libertà e con l'essere più tolleranti. Nel momento in cui hanno i figli successivi, già sanno come gestire le situazioni difficili, diventano più severi e fanno pensare che il loro comportamento autoritario sia solo una preferenza.

Lo studio ha dimostrato dunque che "i piccoli" della famiglia non hanno nessun trattamento speciale solo perché vengono considerati degli eterni bambini. La verità è che con loro i genitori sono più autoritari, sperando che così facendo possano educarli nel modo migliore. Nella maggior parte dei casi non esistono preferenze, anche se i figli le percepiranno sempre, a prescindere dalla loro età.