Si chiamano millenials e fanno parte della generazione nata tra la fine degli anni '80 e 90, che è diventata artefice di un cambiamento sociale epocale. Se fino a qualche tempo fa la massima aspirazione di uomini e donne era incontrare un partner, sposarlo e costruire una famiglia con lui, ora le cose sono cambiate. I giovani non mettono i figli tra le loro priorità, preferiscono dare spazio al lavoro e alla vita di coppia: sono proprio questi i risultati emersi da una recente ricerca sulla felicità.

Per le nuove generazioni matrimonio e convivenza rendono felici

Secondo la ricerca condotta dall'Eurispes chiamata "Soprattutto Io. Coppie millennials tra stereotipi, nuovi valori e libertà", le nuove generazioni non ritengono che un figlio  possa donare la felicità. In particolare, sono stati condotti dei sondaggi su un gruppo di giovani tra i 18 e i 30 anni e i risultati sono stati chiari: per il 67,6% di loro, ovvero 7 su 10, non è necessario dare vita a una famiglia per sentirsi soddisfatti e realizzati e la cosa vale anche per le donne, che nella maggior parte dei casi scelgono il lavoro ai figli. Quando si parla di vita di coppia solida, dunque di matrimonio e convivenza, il 78,3% degli intervistati l'ha definita ancora un dettaglio necessario per raggiungere la felicità, anche se la componente economica è risultata una componente importante del rapporto. La ricerca ha però dimostrato che sono ancora moltissimi i tradizionalisti, soprattutto quando si giudicano i rapporti tra uomini e donne. Solo la metà degli intervistati ha ritenuto accettabile che una donna abbia avuto più di 20 partner, nella maggior parte dei casi si crede che debba essere l'uomo a fare la prima mossa e che la coppia funzioni solo se il maschio è più grande. Insomma, a quanto pare solo in fatto di figli le generazioni moderne sono radicalmente cambiate, dicendo addio al romanticismo e vivendo i rapporti solo in chiave utilitaristica.