Chanel celebra il profumo con un video su Instagram
in foto: Chanel celebra il profumo con un video su Instagram

Un profumo entrato nel mito, amato da milioni di donne nel mondo. Lo Chanel n°5 ha conquistato veramente tutti: da Marilyn Monroe, che confessò di andare a dormire solo con due gocce della fragranza, fino a Andy Warhol, che lo rese protagonista di una sua serigrafia. Oggi compie cento anni: la fragranza più famosa al mondo fu lanciata il 5 maggio 1921, figlia dell'incontro tra Coco Chanel e Ernest Beaux, profumiere di San Pietroburgo figlio del "naso" degli zar, fuggito dalla Russia. Fu l'amante di Coco, il granduca Dimitri Pavlovich, a presentarli: la stilista gli spiegò la fragranza che aveva in mente, diversisissima da quelle in commercio all'epoca, e Beaux lavorò a dieci campioni diversi. Fu scelto il quinto e il resto è storia: ma qual è il segreto dietro al successo planetario di questa fragranza? Ce ne sono almeno cinque.

1. Si ispira alla mamma di Coco Chanel

All'epoca, le fragranze più diffuse avevano una sola nota prevalente: gelsomino, rosa, mughetto e così via. Ma Chanel voleva un profumo sofisticato, che "restasse addosso" e che non sapesse di fiori, ma "di una donna". Il bouquet scelto contiene ben 80 elementi: nessuno è riconoscibile di per sé, ma, come un'orchestra, ogni nota contribuisce all'armonia finale. Pare che Chanel avesse in mente una donna ben precisa: sua madre, di professione lavandaia, e l'odore di bucato e di sapone che aveva addosso.

Chanel omaggia il profumo n°5 con un video su Instagram 
in foto: Chanel omaggia il profumo n°5 con un video su Instagram 

2. L'ingrediente segreto? Gli aldeidi

Chanel scelse Ernest Beaux come suo profumiere perché era uno dei pochissimi al mondo a usare gli aldeidi, molecole sintetiche che esaltavano le essenze naturali e permettevano al profumo di durare più a lungo. Solo altri tre profumi le usavano: Reve d'Or, Floramye e Quelques Fleurs, indossato anche dalla principessa Diana. Persistente e conturbante, il profumo fu subito il più desiderato tra le donne parigine.

3. Il numero 5 non è stato un caso

Pare che Mademoiselle annusò dieci campioni preparati da Beaux e poi scelse il quinto, quello che le piaceva di più. Ma il 5 è un numero molto caro a Chanel: superstiziosa e amante delle simbologie, considerava il 5 il suo numero fortunato, tanto da lanciare le sue collezioni sempre il 5 di maggio, quinto mese dell'anno. Era convinta che il numero 5 avrebbe portato fortuna anche al suo profumo, e quindi lo chiamò semplicemente "Numero 5", come il campione di laboratorio.

4 La boccetta nasconde una "mappa segreta"

Chanel n°5 è un profumo rivoluzionario sotto moltissimi aspetti: uno di questi è il design della confezione, moderno e minimalista. La scritta sull'etichetta, in un carattere senza grazie, si ispirava alle avanguardie. La boccetta è stata ridisegnata un paio di volte per renderla più resistente e il tappo, di forma ottagonale, ha la forma di uno dei luoghi del cuore di Chanel: place Vendôme, dove abitò negli ultimi anni di vita.

Chanel n°5
in foto: Chanel n°5

5 All'inizio non era in vendita

Oltre a essere stata una stilista geniale e all'avanguardia, Coco Chanel era anche abile nel marketing: una volta creato il profumo, aspettò a metterlo in vendita. Lo regalava alle clienti più facoltose e affezionate della sua boutique, un omaggio per farle sentire "speciali". Oltre a provare il prodotto e a capire se sarebbe piaciuto alle donne, Chanel si assicurò così un'ottima pubblicità gratuita: le signore parigine lo sfoggiavano nei salotti, facendolo diventare immediatamente un oggetto del desiderio perché impossibile da avere. Inutile dire che, appena messo in commercio, il successo fu travolgente: si stima che in tutto il mondo siano state venute 80 milioni di boccette. Molto più di un semplice profumo: Chanel n°5 è una vera e propria icona contemporanea.