Le generazioni sono cambiate e i bambini di oggi conducono uno stile di vita decisamente diverso rispetto ai propri antenati. Hanno le giornate piene e sono impegnati quasi quanto gli adulti tra scuola, compiti, sport, feste con gli amichetti e giochi sullo smartphone. La cosa non ha effetti positivi sul loro stato d’animo, tanto che sono moltissimi coloro che, sentendosi sotto pressione, dormono molto poco.

La stanchezza accumulata non solo non gli permette di raggiungere un buon rendimento scolastico ma li fa sentire anche stanchi e stressati ogni giorno. A dimostrarlo, sono anche i dati raccolti da un sondaggio realizzato dal Caritas Youth and Community Service che ha esaminato le abitudini in fatto di riposo di un gruppo di giovanissimi studenti di Hong Kong. I risultati sono stati allarmanti, visto che, su 1.838 bambini tra i 5 e i 6 anni, almeno uno su tre non dorme a sufficienza. Il 34,8% dei piccoli monitorati riposa mediamente tra le sei e le sette ore a notte, contro le sette otto consigliate dagli esperti per la loro età.

La mancanza dell’adeguato riposo non è dannosa solo per la salute del corpo ma anche della mente. Porta infatti ad un depauperamento cognitivo ed emotivo che causa lacune nel pensiero creativo e nell’abilità di memorizzazione. Gli stessi risultati possono essere estesi anche ai bambini occidentali, che si sentono spesso tristi perché troppo stanchi ed assonnati. La cosa è decisamente preoccupante, soprattutto se si considera che l’infanzia dovrebbe essere il periodo più bello e spensierato della propria vita. I bambini dovrebbero