Jenny Kavanagh ha 45 anni, viene da Twickenham, vicino Londra, e di recente è stata la protagonista di una storia incredibile. Si era sottoposta ad una banale visita ginecologica per rimuovere la spirale, quando i medici le hanno trovato una massa di ben 10 centimetri nell’ovaio sinistro. In un primo momento, tutti hanno temuto che potesse trattarsi di un tumore maligno, ma poi, dopo diversi controlli, le è stato dato l’assurdo responso.

Si trattava di una condizione rara chiamata fetus in fetu, un’anomalia dello sviluppo embrionale nella quale i tessuti che formano un feto crescono e si differenziano all'interno del corpo di un gemello normalmente sviluppato. In pratica, si era venuto a creare un gemello incluso durante una delle gravidanze precedenti, era piccolo e malformato ed era cresciuto intorno a un teratoma. Le foto non lasciavano spazio a equivoci, quel piccolo feto aveva il volto, un occhio, i denti e addirittura dei lunghi capelli neri.

Jenny di fronte quelle immagini è rimasta senza parole. Non aveva idea del del fatto che portava un piccolo nel suo corpo, dato che non si era mai sottoposta ad una visita ginecologica approfondita neppure durante le gravidanze. Oggi, dopo un intervento durato tre ore per la rimozione di quella massa minacciosa presso il Mediterranean Hospital di Cipro, la donna si sente molto triste e desolata poiché ripensa spesso a quella vita mai nata. Dà la colpa di quanto accaduto a se stessa, ma i medici hanno tentato in tutti i modi di rassicurarla. Il piccolo non sarebbe mai riuscito a sopravvivere, non aveva né cervello né cuore e avrebbe rappresentato semplicemente un pericolo per la salute di Jenny.