Elly Bradshaw è una ragazza di 24 anni, viene da Perth e la sua storia è assurda. Nel gennaio del 2016 ha deciso di sottoporsi a un controllo medico perché aveva un grosso neo sporgente sulla schiena che le dava prurito. Gli specialisti, però, hanno ritenuto che non fosse qualcosa di preoccupante, visto che nessuno nella sua famiglia aveva mai sofferto di cancro e che ha la carnagione particolarmente scura. Come se non bastasse, le è stato consigliato di non rimuoverlo per evitare di ritrovarsi con un'enorme cicatrice.

Undici mesi più tardi la giovane ha notato che il neo stava cambiando, diventando ancora più grande e di un colore differente. Preoccupata, ha richiesto un nuovo consulto. A dispetto di quanto si aspettava, la diagnosi è stata drammatica: si trattava di un melanoma arrivato al terzo stadio che doveva essere rimosso il prima possibile per evitare che la malattia si diffondesse anche ai linfonodi delle braccia. "Sono rimasta shoccata. Il giorno prima mi avevano detto che andava tutto bene, il giorno dopo ero in ospedale. Avrei voluto rimuovere il neo mesi prima ma nessuno mi ha ascoltato", ha spiegato Elly.

Dopo essersi sottoposta all'intervento, è rimasta per una settimana in ospedale e per fortuna ha avuto il sostegno della famiglia e degli amici. Oggi, pare che sia in perfetta saluto ma non si esclude che la malattia possa tornare in futuro. La 24enne vuole condividere la sua storia per far conoscere a tutti i sintomi di un melanoma e incoraggiare i giovani a sottoporsi a dei controlli regolarmente. Se nessuno avesse riconosciuto il cancro, lei avrebbe messo a serio rischio la sua vita.