Sono sempre di più le donne in tutto il mondo che si affidano a medici non autorizzati per interventi estetici, liposuzioni e liposculture. Nella maggior parte dei casi questi medici operano in condizioni ai limiti della legalità, con strumenti non idonei e in ambienti non sterilizzati. Interventi del genere sono rischiosi e hanno provocato la morte di moltissime persone soprattutto in Venezuela dove, nell'ultimo anno sono morte più di dodici donne che si erano sottoposte ad un intervento di chirurgia estetica.

Un giornalista della ABC News ha intervistato uno di questi medici "illegali" che si fa chiamare "Dottor Gus" e da anni esegue questo tipo di procedure illegali: per 300 dollari, ricevuti a nero dalle clienti, inietta silicone nel posteriore di giovani donne che si recano nel suo appartamento di Caracas. Il giornalista americano ha seguito il dottore per un giorno, osservando il suo lavoro in ogni momento e documentando le sue tecniche. Il sedicente medico dichiara che le sue pazienti sono al sicuro e non rischiano nulla, afferma di non preoccuparsi delle conseguenze: "Sono un medico, so quello che faccio", dice.

In una normale operazione per l'aumento dei glutei il dottor Gus lavora per 90 minuti su ogni natica, iniettando, siringa dopo siringa, il silicone. Il materiale iniettato non potrà essere rimosso completamente dopo l'inserimento e rischia di spostarsi in altre parti del corpo, se non fissato correttamente può arrivare alle gambe o alla colonna vertebrale e potrebbe causare pericolose infezioni. Nonostante in Venezuela la vendita e l'utilizzo di silicone da parte di medici non autorizzati sia illegale, l'Associazione venezuelana di Chirurgia estetica stima che 2.000 donne ogni mese ricevono iniezioni illegali e che il giro d'affari intorno al mercato nero della chirurgia estetica si aggira intorno ai 29 milioni di dollari.