Nel momento in cui gli abiti creati da Alessandro Michele per Gucci appaiono in passerella alla Milano Fashion Week l'occhio dello spettatore resta per un momento incerto. Pensi immediatamente: "E chi lo indosserebbe quest'abito?" Jacquard dorati, ruches, paillettes, colori forti alternati a nuance pastello, stampe floreali, pellicce, maxi zeppe e sandali indossati su calzettoni sportivi, giacche bomber indossate su camicie bon ton, lunghi abiti principeschi con pantere di paillettes cucite sulla scollatura. Tutti questi dettagli sono mescolati insieme, spesso anche all'interno di un solo look.

L'occhio dunque è inizialmente spaesato, quasi non mette a fuoco ciò che gli si para dinanzi in maniera dirompente e caotica. Non c'è un solo elemento a cui prestare attenzione, non c'è un unico protagonista, una caratteristica principale che attraversa l'intera collezione. Sulla passerella di Gucci sembra regnare il caos. Gli input sono diversi, estremi e spesso contrapposti, l'occhio non sa cosa scegliere, non sa cosa guardare, non sa come giudicare.

Poi l'occhio si abitua, inizia a mettere a fuoco, a percepire. Il caos diventa ordinato e appare irresistibile. Ad un tratto tutto sembra bello, un bello ingiustificato. L'occhio ammira qualcosa che al primo sguardo era apparso "astioso" e pungente. Quel qualcosa era diverso, innovativo, sconosciuto per questo appariva distante ed incomprensibile. Dopo una prima fase di sbandamento l'occhio è concentrato, non riesce a distogliere lo sguardo è catturato irretito in quella confusione meravigliosa che è la collezione Autunno/Inverno 2016-17 di Gucci disegnata da Alessandro Michele.

Mille concetti si amalgamano in un solo stile, univoco e ben definito, lo stile che Alessandro Michele ha voluto dare alla nuova donna che veste Gucci. Una donna che ama apparire e ama sperimentare, ama sovrapporre e amalgamare. E' una donna che non si accontenta di appartenere ad un unico gruppo ben definito. E' una donna bon ton, è aggressiva, è sensuale, è romantica, è fuori dagli schemi. E' una donna che disdegna il rigore e le sbarre di una gabbia.

Questo è il grande talento di Alessandro Michele, lo stilista è riuscito con il suo caos disordinato e affascinante a far innamorare il pubblico, a far scoprire qualcosa di realmente innovativo. Con i suoi abiti ha completamente tagliato i ponti con il passato, rivoluzionando la storia del marchio italiano. La sua arte è il perfetto connubio tra l'alto e il basso, tra lo chic e il kitsch, tra il pop e lo snob. La sua arte racchiude lo Yin e lo Yang. il bello e il brutto che è in tutti noi, per questo è irresistibile.