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Covid 19
17 Aprile 2020
17:27

Gravidanza ai tempi del Coronavirus: le domande che tutte le future mamme si pongono

Affrontare la gravidanza e il parto ai tempi del Coronavirus non è semplice, visto che il più delle volte ci si lascia sopraffare dall’ansia e dalla preoccupazione. Ecco dunque le risposte alle domande che le future mamme si stanno ponendo spesso durante questo periodo storico delicato.
A cura di Valeria Paglionico
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Sono molte le donne che stanno vivendo la gravidanza in queste settimane difficili e che si ritroveranno a partorire in piena emergenza Coronavirus ma, per evitare di lasciarsi sopraffare dall'ansia e dalla preoccupazione, è necessario conoscere tutto quello che si sta per affrontare. È importante sapere che i reparti di maternità non accolgono pazienti Covid-19 ma, nel caso in cui si presentassero dei sintomi, è necessario avvertire in anticipo il personale sanitario, così da prendere le giuste precauzioni. Ecco quali sono le domande che le future mamme si stanno ponendo spesso in questo periodo delicato della loro vita.

Mi verrà concesso avere un partner al fianco quando vado in travaglio?

Le future mamme possono avere qualcuno al loro fianco durante il travaglio, a patto che non presenti sintomi da Coronavirus. Di solito gli si permette di entrare in reparto solo quando la donna è dilatata di 3-4 cm, visto che dopo le prime contrazioni potrebbero volerci ore prima di arrivare al parto vero e proprio. Naturalmente ogni ospedale si riserva la possibilità di lasciare fuori ogni possibile partner.

Mi faranno il tampone prima del parto?

Alle donne che stanno per partorire non viene fatto il tampone all'inizio del ricovero in ospedale, gli viene chiesto di indossare una mascherina e subito dopo sono portate in isolamento una stanza disinfettata. Le cose cambiano quando presentano dei sintomi che potrebbero far pensare alla presenza di Coronavirus, in quel caso il test si rivela necessario per garantire la sicurezza di ostetriche e personale sanitario che si occupa della nascita del bebè. Queste regole, però, potrebbero cambiare nelle prossime settimane a seconda di come evolverà l'epidemia.

Se ho il Coronavirus, cosa succederà durante il parto?

Quando una donna incinta ha i sintomi del Coronavirus, viene sottoposta al tampone prima del ricovero ospedaliero. A prescindere dall'esito, deve sempre indossare la mascherina ma, se positiva, il personale sanitario verrà ridotto al minimo per evitare il rischio contagio e indosserà sempre gli appositi dispositivi di protezione. Il parto in sé, però, non sarà differente dal solito.

I neonati sono a rischio?

Per quanto registrato fino ad ora, i neonati vengono infettati dal virus dopo la nascita o al massimo durante il parto. Pare, dunque, che una mamma positiva non può trasmettere la malattia durante la gravidanza. Solo in un unico caso al mondo un bambino nato da una donna infetta è stato trovato con degli anticorpi capaci di annientare il Covid-19.

Sarò a rischio quando vado in ospedale per partorire?

Il rischio di infezione in ospedale viene ridotto al minimo poiché il personale sanitario utilizza i dispositivi di protezione e le visite vengono bandite dal reparto. La possibilità di contagiarsi, però, esiste lo stesso se non si rispettano le linee guida.

Verrò visitata dal mio ginecologo?

Le visite dei ginecologi proseguono ma, quando non esistono complicazioni durante la gravidanza o il parto, vengono favoriti i consulti online o al telefono. Le neomamme, però, possono stare tranquille: saranno monitorate tutte in modo appropriato.

Cosa posso fare per proteggermi?

Le donne che aspettano un bambino che vogliono proteggersi dal Covid-19 devono seguire le linee  guida del governo, dunque lavare spesso le mani, evitare di toccarsi il viso, tossire o starnutire in un fazzoletto, passare il più tempo possibile a casa. In più è consigliabile seguire uno stile di vita sano. Solo in questo modo si prenderanno cura della loro salute e di quella del piccolo.

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