Il cancro è una malattia sempre più diffusa e anno dopo anno, purtroppo, cresce il numero di persone a cui viene diagnosticato. Dopo quello al seno, al polmone, al colon e all’utero, quello alle ovaie è il quinto più comune tra le donne ma, all’inizio, non è semplice riconoscere i suoi sintomi, tanto che nella maggior parte dei casi c’è bisogno di almeno tre visite mediche prima di arrivare alla diagnosi definitiva.

Secondo un sondaggio condotto dall'associazione caritatevole Target Ovarian Cancer, circa il 41% del sesso femminile non riesce a capire di trovarsi di fronte a una malattia potenzialmente mortale perché confonde i dolori e i fastidi con qualche altra patologia. Solo una donna su 5, ad esempio, sa che il gonfiore addominale e il mal di schiena potrebbero essere dei segnali di avvertimento e finisce per mettere a rischio la sua salute. La cosa porta infatti a un numero maggiore di decessi, visto che impedisce di intervenire in tempo.

Certo, rispetto al passato, i dati sono molto più incoraggianti poiché, grazie alla pillola contraccettiva, il tumore viene debellato con più facilita, ma questo non significa che non bisogna continuare a fare il possibile per prevenire. In caso di cancro alle ovaie, si comincia a provare solo una sensazione di gonfiore ma, quando la massa malata cresce, porta anche a cicli mestruali irregolari, mal di schiena, costipazione, perdita di appetito, sanguinolento dopo la menopausa. E’ importante dunque sottoporsi periodicamente a dei controlli ginecologici man man che si va avanti con l’età, solo in questo modo si riuscirà a preservare la propria salute.