Solitamente siamo portati a credere che le donne intelligenti, che hanno una carriera avviata e che guadagnano cifre consistenti, sono meno attraenti agli occhi degli uomini. Nelle famiglie tradizionali sono gli uomini a dover mantenere la donna, secondo molti studi infatti il maschio si sente minacciato da una donna indipendente. Per fortuna le famiglie moderne sono completamente cambiate, oggi gli uomini preferiscono avere al proprio fianco donne intraprendenti e con un alto livello d'istruzione. A dimostrarlo è un nuovo studio dell'Università del Wisconsin, condotto dalla sociologia Christine Schwartz, la quale ha spiegato che oggi, più che nel passato, "le coppie con uguali livelli di istruzione hanno meno probabilità di divorziare rispetto a quelle in cui è il marito ad avere un'istruzione superiore".

La tendenza che la ricerca evidenzia testimonia un cambiamento sociale importante: oggi cambia il modello familiare in cui l'uomo è il capofamiglia che lavora, mentre la donna resta in casa per badare ai figli. Oggi il rapporto di coppia è più egualitario e le donne che raggiungono un certo status facendo carriera non sono più una minaccia per l'identità dell'uomo. Lo studio, pubblicato sulla rivista American Sociological Review e riportato sul Telegraph, mostra che le coppie sposate tra il 2000 e il 2004, in cui uomini e donne hanno lo stesso livello di istruzione, hanno un terzo delle possibilità in meno di arrivare al divorzio rispetto alle coppie in cui sono gli uomini ad essere più qualificati a livello accademico.

Secondo la dottoressa Schwartz "I giovani d'oggi credono fortemente nel matrimonio egualitario" questo fa sì che diminuiscano i problemi in famiglia e dunque i divorzi.  Al contrario, le coppie sposate nel 1950, in cui entrambi gli individui avevano lo stesso livello di istruzione avevano maggiori probabilità di arrivare alla separazione. I risultati del recente studio confutano dunque quelle teorie secondo cui un livello di educazione femminile più elevato può creare danni al rapporto e avere effetti negativi sulla stabilità coniugale.