Tutte le fidanzate e mogli del mondo si saranno imbattute almeno una volta contro le "dimenticanze" dei propri uomini che sembrano non ricordare mai compleanni, anniversari e risultano totalmente estranei a memorizzare nomi e date. Le donne leggono, ad errore, in un atteggiamento del genere una vera e propria noncuranza e superficialità. A dimostrare che esistono anche delle ragioni scientifiche alla base del comportamento da "smemorati" del sesso maschile è una ricerca portata avanti dal gruppo capeggiato dal professore Jostein Holmen dell'università norvegese di scienza e tecnologia NTNU – Trondheim e pubblicata sulla prestigiosa rivista Bmc Psychology. 

La ricerca effettuata in Norvegia tra 37.000 individui – Il professore Holmen e il suo gruppo di ricercatori ha preso in esame 37 mila tra uomini e donne dai 30 anni in su, sottoponendoli ad un questionario che ha testato le capacità di memorizzare e ricordare eventi e fatti. E' stato chiesto loro se avessero delle difficoltà a ricordare in genere e raccontare in dettaglio conversazioni passate, se riuscissero a dire con esattezza dove siano stati e cosa avessero fatto 12 mesi prima. Lo studio ha rivelato che, senza alcuna distinzione di età, metà dei partecipanti ha dei problemi nel ricordare fatti e persone, ma tra questi il rapporto era di 1.2 % per le donne e 1.6 % per gli uomini. In ogni gruppo diviso per età, gli uomini sono risultati quelli con maggiori difficoltà nel memorizzare. Stando alle parole del professore Holmen:

E' sorprendente notare come gli uomini dimentichino più delle donne. Non era mai stato documentato prima con dati alla mano come quelli che abbiamo presentato. E' significativo vedere che gli uomini sono più "smemorati" delle donne, a prescindere che abbiano 30 o 60 anni. 

Le cause potrebbero essere legate a fattori puramente clinici, tra tutti i fattori di rischio di malattie cardiovascolari come pressione alta o alti indici di massa corporei che, essendo in prevalenza presenti nella popolazione di sesso maschile, portano alla comparsa di malattie neurodegenerative che possono spiegare in un certo senso le difficoltà nel ricordare. Ma una spiegazione scientifica ancora non c'è e il gruppo si è semplicemente limitato a pubblicare dei dati, sorprendenti non c'è che dire, che confermano un sentire comune:

Si dice spesso che gli uomini siano più propensi a dimenticare rispetto alle donne, non siamo ancora riusciti a capire il perché. Resta ancora un mistero da risolvere.