Chi non ha avuto almeno uno Swatch nella sua vita? Non è solo un orologio, è un vero e proprio oggetto di culto tecnologico, accessibile a tutti, personalizzabile, un vero e proprio "pezzo parlante" che permette a chi lo indossa di mettere in mostra i tratti caratteristici della sua personalità. Non è un caso che spesso gli Swatch vengano considerati gli eredi della Pop Art degli anni '60, diventando opere d'arte in plastica, acciaio, alluminio, gomma e tessuti sintetici. Artisti del calibro di Keith Haring, Christian Chapiron, Mimmo Paladino, Spike Lee, Renzo Piano, Moby hanno fatto a gara per decorarli con i loro disegni, lanciando delle special edition originali e divertenti. Oggi alcuni degli orologi che hanno fatto storia verranno messi all'asta, facevano parte di una collezione privata e verranno venduti come se fossero vere e proprie opere d'arte.

Come è nato lo Swatch

Lo Swatch è nato sul finire degli anni '70, in un periodo in cui il mercato degli orologi cominciava a essere dominato dai giapponesi. Il prototipo del modello diventato iconico si chiamava Popularius e faceva riferimento alla sua destinazione popolare. Gli Swiss watches (che si legge S’watches, quindi Swatch) erano destinati al mercato americano, la prima collezione di 25 orologi venne lanciata nel 1983 ma non riuscì a sfondare. Solo con l'intervento del genio del marketing Nicolas G. Hayek tutto cambiò. Ebbe un'intuizione geniale: dipingere l'orologio di plastica nera come se fosse una tela e per farlo chiese aiuto ad alcuni amici artisti. Il resto è storia, oggi gli iconici orologi vengono considerati un mezzo per comunicare, un "pezzo parlante" per mostrare la propria personalità.

Gli orologi rari messi all'asta

La collezione privata di Swatch messa all'asta da Finarte è costituiti da 1.241 esemplari, tutti nelle loro confezioni originali e mai usati. Si tratta di pezzi prodotti dall’inizio della produzione, ovvero il 1983, fino al 1996, molti hanno il certificato di garanzia incorporato nella confezione con tanto di numerazione del lotto prodotto e messo in commercio. Tra loro ci sono alcuni orologi rari e preziosi della Swatch Art Special Edition. Si parte con il Kiki Picasso, un esemplare decorato con l'opera del pittore Christian Chapiron, il primo artista a firmare uno Swatch, del quale vennero distribuiti solo 120 pezzi, si continua con il Davos Simposium del 1985, del quale ne esistono 200, o con l’introvabile Jelly Fish di Andrew Logan, distribuito solo in 50 esemplari. Ci sono poi l’Oigol Oro di Mimmo Paladino, i quattro orologi firmati da Keith Haring, il Rorrim 5 opera di Tadanori Yokoo, la serie Swatch X 007 dedicata a James Bond e ai suoi film. Insomma, si tratta di una collezione iconica che testimonia in che modo un semplice orologio popolare abbia saputo rappresentare le mille sfaccettature della società. Qual è la base d’asta? Tra i 75.000 e gli 85.000 euro.