Ogni giorno ci ritroviamo a maneggiare gli oggetti più disparati, non sapendo che in realtà sono così pericolosi che potrebbero ucciderci. L’ultimo rapporto di Rapex, il sistema di allerta europeo per i prodotti non alimentari a rischio, ha stilato una classifica dei prodotti pericolosi per la salute che dovrebbero essere ritirati dal mercato.

Nonostante ciò, molti di questi continuano ad essere venduti e ad essere utilizzati quotidianamente. In cima alla classifica ci sono i giochi per bambini, come bambole infiammabili, peluche cancerogeni e giocattoli con piccole parti che potrebbero essere ingerite. Il 28% del loro totale è stato ritirato dalla vendita nel 2014. Al secondo posto ci sono scarpe, vestiti e biancheria intima. Il 23% di questi prodotti è stato sequestrato poiché contiene sostanze chimiche pericolose per il sistema endocrino, che possono causare reazioni allergiche e infiammazioni croniche. Altri oggetti rischiosi sono gli elettrodomestici, che rappresentano il 9% dei prodotti sequestrati. Bollitori, ferri da stiro e gli apparecchi che si riscaldano, quando sono di scarsa qualità, possono prendere fuoco facilmente o creare shock elettrici.

Infine, al quarto posto ci sono le auto, che spesso hanno dei difetti di produzione e che diventano così rischiosissime per la propria sicurezza. Primo Mastrantoni, segretario nazionale di Aduc ha dichiarato: “Adesso che arriva la bella stagione è importante non fare acquisti di nessun tipo dai venditori ambulanti. Abiti, costumi, occhiali da sole, bigiotteria, giochi gonfiabili per i bambini possono rilasciare sulla nostra pelle e quindi nel nostro organismo sostanze pericolose come cadmio o cromo”.

Raccomanda inoltre di fare particolare attenzione ai teli da mare, che vengono utilizzati a diretto contatto con la pelle nuda e, a causa del calore e del sudore, quest'ultima può assorbire i diluenti o i fissanti del colore. Il consiglio è quello di limitare i danni acquistando biancheria intima non colorata, giocattoli con il marchio CE ed elettrodomestici prodotti da aziende italiane.