A chi non è mai capitato di fare dei terribili incubi e di svegliarsi sudati e impauriti, rimanendo preoccupati e impressionati per intere giornate? Durante la fase Rem, ovvero quella del sonno profondo, si fanno sempre dei sogni ma a volte potrebbero non essere così belli come si immaginava. Un recente studio ha scoperto che è possibile dire addio agli incubi agendo sui geni che controllano il sonno: ecco quali sono i risultati raggiunti.

La fase Rem no sarebbe essenziale per la sopravvivenza

Secondo una ricerca condotta presso l'Università di Sidney, è possibile "disattivare" gli incubi grazie ai due geni che controllano il sonno profondo, responsabili anche della comparsa dei sogni. Fino ad oggi si è sempre creduto che la fase Rem fosse necessaria agli esseri umani per mantenere il loro benessere e conservare i ricordi ma, dopo alcuni esperimenti sui topi, è stato scoperto che questi ultimi continuano a vivere normalmente anche senza sognare durante la notte. I ricercatori hanno tenuto sotto controllo 566 malati di insonnia e i risultati sono stati chiari: quelli sottoposti a delle terapie placebo riportavano moltissimi miglioramenti anche se non entravano in fase Rem, ovvero il momento in cui si sogna durante il riposo. L'insonnia si è rivelata dunque un disturbo esclusivamente psicologico e di conseguenza dormire in modo profondo non è stato considerato essenziale per la sopravvivenza. La rimozione dei geni che controllano il sonno potrebbe essere il rimedio ideale per dire addio agli incubi e a tutte le preoccupazioni e le paure che ne conseguono. Per il momento, però, questi risultati sono solo teorici, è necessario fare delle sperimentazioni sugli essere umani per capire se possono essere applicati anche alla realtà.