Quante volte, dopo aver fatto la lavatrice, ci siamo ritrovati di fronte ad una serie di calzini spaiati? Magari erano i nostri preferiti, quelli che ci aveva regalato un ex fidanzato o che mettevamo come porta fortuna nei momenti importanti. La questione dei calzini spaiati ha sempre attirato la curiosità di tutti, compresi alcuni cantautori come Vinicio Capossela, che ai calzini senza un compagno ha dedicato addirittura una canzone.

Quest’ultimo è convinto che esista un “Paradiso dei calzini”, certo è che durante il bucato saranno risucchiati in una diversa dimensione spazio-temporale e non saranno più capaci di tornare indietro. La maggior parte delle volte li buttiamo via poiché li consideriamo ormai inutilizzabili, ma in realtà dovremmo cominciare a conservarli.

I calzini spaiati non solo possono essere riciclati, ma possono diventare anche un accessorio alla moda. Twitter e gli altri social hanno infatti istituito, nel giorno 6 febbraio, la Giornata mondiale dei calzini spaiati. Gli utenti del web potranno postare la foto dei loro piedi con l’hashtag #calzinispaiati. Naturalmente, l’unica regola è indossare i “calzini solitari”. Se ne vedono di tutti i colori: a pois, a righe, a tinta unita, con fantasie optical. Il successo che sta ottenendo l’hashtag dimostra che sono molte di più di quanto si potrebbe immaginare le persone che non hanno dimenticato i loro calzini perduti e che continuano a domandarsi “Chissà dove saranno ora”.