Giorgio Armani è uno dei più grandi stilisti italiani ed è riuscito a trasformare il suo nome in una vera e propria leggenda. L'11 luglio del 2019 è un giorno speciale per lui, compie infatti 85 anni ma, nonostante il tempo che passa, continua a essere considerato il simbolo dell'eleganza e dell'eccellenza italiana. E' proprio grazie a lui che tra gli anni '70 e '80 il fashion system ha subito una vera e propria rivoluzione, dicendo addio alle convenzioni, agli stereotipi e alle tradizioni e proponendo un nuovo concetto di immagine sia maschile che femminile. Auguri dunque al designer dalla raffinatezza senza tempo che allo stesso tempo riesce sempre a essere moderno.

Giorgio Armani, dal debutto alla nascita dell'azienda

Giorgio Armani è nato a Piacenza nel 1934 da una famiglia italo-armena, si è diplomato al Liceo Leonardo da Vinci di Milano nel 1953 e subito dopo ha frequentato per due anni la facoltà di Medicina alla Statale di Milano. Quella strada, però, non era fatta per lui, fin da piccolo ha sempre avuto la passione per la moda. Non è un caso che, una volta terminati gli studi, abbia continuato a lavorare nel capoluogo lombardo, per la precisione come buyer per la Rinascente, fino al 1965. Successivamente, dopo aver lavorato come assistente fotografo, ha accettato un incarico in un ufficio di promozione di un'agenzia di moda, è proprio qui che entra realmente in contatto con il fashion system e con culture internazionali. Nel 1964, nonostante non avesse una formazione specifica, è stato assunto da Nino Cerruti per ridisegnare la moda del marchio Hitman ma solo 10 anni dopo, in seguito alla creazione della linea Armani by Sicons, un marchio di abbigliamento in pelle, si è convinto a dare vita a un brand personale, diventando disegnatore di moda e consulente freelance. Nel 1975 ha infatti fondato l'azienda che porta il suo nome con il compagno di vita Sergio Galeotti, morto prematuramente 10 anni dopo, realizzando la sua prima collezione di abiti, presentata nella Sala Bianca di Firenze. Fin dal primo momento è stato molto acclamato per la sua capacita di aver "destrutturato" la moda, proponendo ad esempio dei modelli di giacca totalmente rivoluzionati.

Giorgio Armani diventa il simbolo dell'eleganza italiana

E' nel 1982 che la vita di "re Giorgio" ha una svolta, per la precisione quando ha ottenuto la copertina del settimanale Time, che fino ad allora aveva concesso quell'onore solo a Cristian Dior quarant'anni prima. Da allora in poi la carriera dello stilista è in continua ascesa, è stato più volte premiato come il miglior designer internazionale di abbigliamento maschile con il Cutty Sark Award, nel 1983 il Council of Fashion Designers of America lo elegge Stilista internazionale dell'anno, a partire dal 1985 viene nominato commendatore, grand'ufficiale e gran cavaliere dalla Repubblica Italiana. Negli anni successivi ha ricevuto la laurea honoris causa dal Royal College Art di Londra, il Lifetime Achievment Award, il Premio Risultati, assegnato da Il Sole 24 Ore alle imprese italiane che creano valore, diventando dunque il simbolo dell'eccellenza italiana, nonché di eleganza e di misura. Ha collaborato con il Gruppo Zegna per distribuire le linee Armani Collezioni in joint venture, ha prodotto una esclusiva collezione di occhiali con Safilo, un'altra di profumi, ancora oggi considerati iconici, ha vestito più volte la nazionale italiana alle Olimpiadi, gli è stata dedicata una retrospettiva al Guggenheim Museum di New York. Attualmente conta centinaia di boutique in tutto il mondo e veste le star più famose durante le loro apparizioni pubbliche sui red carpet. Insomma, Giorgio Armani ha fatto la storia della moda ed è ormai considerato il simbolo dell'eccellenza e dello stile italiano.

Lo stile di Giorgio Armani

Giorgio Armani viene considerato il "re della moda italiana", ha uno stile raffinato e glamour, i suoi abiti vengono considerati il simbolo di un'eleganza senza tempo. La sua ispirazione sono i film in bianco e nero, dunque il cinema americano degli anni '20 e '30, non a caso sceglie in prevalenza tagli nitidi e puliti e colori freddi come il beige, il grigio, il blu notte, una delle tonalità diventate il simbolo della Maison. La più grande innovazione dello stilista è quella di aver rivoluzionato il concetto di giacca, liberandola dalle costrizioni formali, dalle linee squadrate e severe. Ha aggiunto un tocco informale alla figura maschile eliminando dalle giacche i supporti interni come le imbottiture e le controfodere, sposando i bottoni e modificando le proporzioni tradizionali. E' stato infatti tra i primi designer a proporre dei tailleur dal taglio maschile per le donne, ormai considerati un vero e proprio must-have, ai quali ha accostato scarpe con il tacco basso e sneakers. Un'altra fonte di ispirazione dello stilista è la cultura orientale e araba come dimostrano i colletti alla coreana, i cappotti simili a djellaba e le fantasie ispirate all'Art Déco e all'estremo Oriente. Giorgio Armani ha avuto il merito di demistificare la tradizione e gli abiti classici, utilizzando combinazioni insolite e materiali inaspettati. Il tutto ha dato vita a uno stile inconfondibile, semplice ma allo stesso tempo raffinato, sobrio ma allo stesso tempo seducente. E' proprio per questo che oggi, nonostante abbia compiuto 85 anni, viene ancora considerato uno dei più grandi geni del fashion system.