Ginger, Brodie, Trixie e Keiko sono quattro gemellini di Birmingham, nati prematuri di 10 settimane con un parto cesareo di emergenza. I genitori, Kirsty e Richard Jackson Fuller, hanno ricorso alla fecondazione artificiale lo scorso marzo ma, prima della fine dei 9 mesi di gestazione, hanno visto nascere i loro piccoli.

All’inizio, pesavano pochissimo, erano deboli e rischiavano la vita, tanto che i medici temevano che non ce l’avrebbero fatta. Ginger ha subito un intervento chirurgico all’occhio per evitare il distacco della retina, Brodie ha contratto una enterocolite necrotizzante e gli altri due fratellini hanno sofferto di problemi respiratori: per nessuno di loro la vita è stata facile fin dal primo momento in cui sono venuti al mondo. Oggi, a tre mesi di distanza, sono finalmente usciti dall’incubatrice e dalla terapia intensiva. “Ho scoperto di aspettare 4 figli alla prima radiografia. Il medico mi disse che avevo la pancia piena di bambini”, ha spiegato Kirsty, ricordando la sua gravidanza.

Gli specialisti le hanno subito consigliato di ridurli, così da permettere ai più forti di svilupparsi alla perfezione ma la mamma ha rifiutato e di far continuare a vivere tutti e 4 i fratellini. Arrivata alla 30esima settimana, ha rotto le acque e ha messo al mondo i figlioletti. Oggi, i piccoli possono finalmente andare a casa, giusto in tempo per festeggiare il loro primo Natale. La mamma e il papà non potrebbero essere più felici, non vedono l’ora di preparare le stanzette dei piccoli e di rendere le giornate di festa davvero magiche.