Il ginepro (Juniperus) è una pianta appartenente alla famiglia delle Cupressaceae: un arbusto cespuglioso con le foglie ad ago e le bacche violacee. Una spezia dalle proprietà antisettiche, antireumatiche ed espettoranti, molto utilizzata in cucina: ottima contro la tosse, come digestivo e non solo. Per il nostro benessere il ginepro può essere utilizzato sotto forma di infuso, macerato e olio essenziale, mentre in cucina viene utilizzato al posto del pepe o per la preparazione di liquori. Nell'antichità venivano attribuite al ginepro delle proprietà magiche: lo utilizzavano per scacciare le streghe e il maligno, ma anche nei riti propiziatori e scaramantici. Ma scopriamo di più sulle proprietà del ginepro e come utilizzarlo.

Proprietà del ginepro

Il ginepro ha proprietà digestive, è infatti stomachino: masticare le sue bacche favorisce la digestione ed elimina i gas in eccesso. Inoltre è un antisettico naturale, sia per le vie urinarie che respiratorie: aiuta a curare i calcoli, a sedare la tosse e funziona come ottimo espettorante. Inoltre purifica i pori della pelle, riducendo problemantiche della cute come acne ed eczemi. I frutti del ginepro sono un toccasana per le malattie croniche che colpiscono i fumatori: aiutano a dilatore i brochi, favorendo la respirazione. Il ginepro viene utilizzato anche per le sue proprietà antireumatiche e analgesiche, sotto forma di olio essenziale: viene spalmato sul corpo per massaggiare e rilassare i muscoli contratti, aiutando anche a prevenire i crampi. Le bacche di ginepro contengono anche antociani, potenti antiossidanti, ideali per prevenire l'invecchiamento cutaneo. Il ginepro aiuterebbe inoltre a regolarizzare il ciclo mestruale, riducendone i dolori. Svolge anche un'azione benefica sulla mente, riducendo lo stress e alleviando i sintomi della depressione. Questa spezia benefica, ha inoltre proprietà diuretiche: stimola la diuresi e combatte la ritenzione idrica, liberando il corpo anche dall'eccesso di acido urico, responsabile della gotta.

Come utilizzarlo per il nostro benessere

Il ginepro può essere utilizzato sotto forma di infuso, per favorire la digestione, stimolare la diuresi, purificare le vie urinarie e calmare la tosse. Per prepararlo lasciate in infusione in un litro di acqua bollente, 15 gr di bacche di ginepro schiacciate, per 5 minuti. Filtrate e bevete. Potete consumarne fino a 2 tazze al giorno. Il ginepro può essere utilizzato anche come macerato: per prepararlo, vi basterà lasciare per 15 giorni 10 gr di bacche schiacciate in 1 litro di vino bianco con scorza di limone. Realizzerete così un macerato di ginepro, utile in casi di meteorismo e bruciore di stomaco. L'olio essenziale di ginepro, invece, è ottimo se unito all'olio di mandorle o di jojoba, e massaggiato sui muscoli per un effetto rilassante.

Usi in cucina del ginepro

Il ginepro veniva utilizzato in cucina già al tempo dei Romani, come sostituto del pepe. Le sue bacche hanno un sapore acidulo che si adatta bene con pietanze dal sapore forte, come la selvaggina. Viene però utilizzato anche per insaporire, pesce, carne, legumi, patate e bietole. Le bacche di ginepro sono molto utilizzate anche per la preparazione di alcolici: il succo delle bacche viene fatto fermetare e distillato, per realizzare poi digestivi e liquori come il Gin e il Kranebet. Il legno di ginepro viene invece utilizzato per affumicare i salumi, come lo speck del Trentino, oppure usato nel forno a legna per aromatizzare il pane.

Controindicazioni

Il ginepro non può essere utilizzato in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti e in caso di insufficienza renale e altre patologie dei reni, incluse le infiammazioni. L'utilizzo del ginepro è sconsigliato anche in gravidanza, perché potrebbe causare contrazioni dell'utero, e allattamento. Inoltre potrebbe interagire con i diuretici e gli ipoglicemizzanti. L'olio essenziale di ginepro può essere utilizzato solo se miscelato con un olio vegetale: utilizzato da solo potrebbe essere troppo aggressivo e causare irritazioni. In ogni caso, è consigliabile chiedere sempre il parere del medico, prima di utilizzarlo.