Gina Martin è una ragazza di 26 anni ed è riuscita a passare alla storia, realizzando qualcosa di importantissimo per il sesso femminile. Era il 2017 quando durante un festival musicale ad Hyde Park si era accorto che un uomo che aveva tentato di approcciarla le aveva scattato una foto sotto la gonna. Dopo aver tolto il telefono da mano a quest'ultimo e aver mostrato lo scatto agli agenti di polizia, però, è rimasta delusa nell'apprendere che nessuno sapeva come aiutarla, visto che non esistevano leggi che vietavano quel gesto, nonostante fosse evidentemente una forma di molestia.

Da quel momento in poi, ai sensi della Sexual Offenses Act del 2003, si è fatta portavoce della campagna #StopSkirtingTheIssue, che aveva l'obiettivo di dire basta all'upskirt, ovvero all'abitudine di scattare foto di nascosto sotto la gonna. Dopo aver raccolto oltre 100.000 firme ed essere apparsa in un documentario di BBC3, ha finalmente raggiunto un enorme traguardo: oggi l'upskirting è reato nel Regno Unito e chi lo commette rischia fino a 2 anni di carcere.

"Ci sono molte persone che fanno affidamento su questa legge, significa avere un diritto sul proprio corpo ed essere in grado di ottenere giustizia quando viene trattato come una pubblica proprietà", ha dichiarato Gina. La legge è stata approvata a gennaio alla Camera dei Lord, dando finalmente giustizia ad almeno 78 vittime che in passato avevano denunciato il reato. Ad appoggiare personalmente la proposta, anche Theresa May, che non ci ha pensato su due volte a dare il suo sostegno a Gina. Oggi la Martin non potrebbe sentirsi più soddisfatta, tanto da aver scritto su Twitter di essere al settimo cielo.