Volete chiudere una relazione e non sapete proprio come fare? Basta “scomparire” nel nulla, non rispondere più a messaggi e alle telefonate ed interrompere ogni tipo di contatto con quella persona. Questo fenomeno viene chiamato “Ghosting” ed è ormai così diffuso da essere diventato un oggetto di studio. Il termine ghost, cioè fantasma, viene usato come un verbo ed è entrato a far parte del lessico comune quando si parla della fine di una storia d’amore.

L’obiettivo è quello di non ferire il partner, anche se i meno ingenui capiscono che si tratta di una soluzione vigliacca e poco coraggiosa. Coloro che spariscono nel nulla la definiscono una scelta difficile, dovuta a paura, insicurezza ed immaturità. Un sondaggio condotto nel 2014 da You-Gov/HuffingtonPost ha dimostrato che su 1000 americani, ben l’11% ha ricorso al ghosting per mettere fine ad una relazione almeno una volta nella vita. Addirittura anche Charlize Theron sarebbe diventata un “fantasma” nel momento in cui ha lasciato Sean Penn.

A rendere una rottura ancora più dolorosa sono i diversi profili social che ci danno la possibilità di vedere un ex interagire felice e sollevato con tutti i suoi amici mentre ci ignora completamente. Anche sei il ghosting sta diventando socialmente sempre più accettato, rimane il fatto che non è un atteggiamento rispettoso da mettere in pratica. Portando avanti una relazione con una persona a lungo, si dimostra il proprio interesse e, se si vuole mettere fine a quel rapporto, si dovrebbero dare delle spiegazioni. Nell’epoca della tecnologia e degli “amori facili” quello che viene a mancare è forse solo un pizzico di dignità.