Sarà per il desiderio di sentirsi "grandi", per la voglia di trasgredire o semplicemente per mostrarsi ribelli, ma sono moltissimi i ragazzi che cominciano a fumare durante l'adolescenza. Negli ultimi tempi, in particolare, è cresciuto in modo esponenziale il numero di femminucce che tengono tra le mani le prime sigarette proprio a partire dai 13-14 anni. Il motivo per cui lo fanno? Credono che grazie al fumo non ingrasseranno.

A dimostrarlo, la campagna educazionale "Con le sigarette…Meglio Smettere 2.0″, che ha l'obiettivo di far capire a tutti i teenager quali sono i motivi per cui il fumo fa male. Il 56% dei fumatori italiani ha cominciato ad avere il vizio prima dei 18 anni, di questi, il 51% consuma fino a 15 sigarette al giorno, il 7% lo ha fatto per imitare gli amici e per sentirsi più grande, il 6% perché influenzato negativamente da genitori e parenti. La cosa inquietante è che c'è stato un incremento del tabagismo che oscilla dal 5 al 10% nella popolazione femminile tra i 14 e i 16 anni. "Le ragazze e le donne in generale temono che smettendo di fumare ingrassino perché per compensazione mangiano di più", ha spiegato Silvia Novello, docente di Oncologia Medica all’Università di Torino.

Gli effetti negativi di questa tendenza cominceranno a farsi sentire nei prossimi 20-30 anni, quando si svilupperanno i primi sintomi delle malattie legate al tabagismo. La speranza è che si riesca a sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi in cui si incorre quando si mette in pratica uno stile di vita tanto insano. Le leggi non bastano, è importante che siano i ragazzi stessi a capire i loro sbagli, magari stimolati da nuove formule di comunicazione.