Sta già lasciando il segno e riscrivendo la storia, Eléonore Laloux, 34 anni, candidata alle elezioni municipali ad Arras, nel Nord della Francia. Eléonore, infatti, è la prima candidata con sindrome di down della storia repubblicana francese. Impegnata da anni in difesa dei diritti delle persone portatrici di handicap, ha deciso di entrare in politica su suggerimento del sindaco uscente Frédéric Leturque, che l’ha fortemente voluta nella sua lista Arras pour Vous: «Due anni fa avevo avuto una chiacchierata con Eléonore dicendole: "alla luce di tutto quello che fai per la città, hai mai pensato di candidarti con me per le elezioni comunali?”. Ci ha pensato ed è qui oggi!», aveva spiegato Leturque in un post su Facebook.

La campagna politica di Eléonore

La pulizia e l’ordine di tutti gli ambienti da un lato e l’inclusione dall’altro sono i punti cardine su cui si basa il suo programma. Laloux, infatti, vuole dare voce a chi come lei fa i conti da una vita con i pregiudizi e gli ostacoli che la società inevitabilmente pone, dimostrando che si può vivere bene e agire nell'interesse della comunità, anche con un cromosoma in più. Marciapiedi più bassi e agevoli per tutti, messaggi in braille nei pressi dei semafori, ma anche più piste ciclabili e aree destinate ai cani, sono alcune delle proposte su cui sta basando la sua campagna elettorale.

L'attivismo di Eléonore in difesa dei portatori di handicap

Nonostante la sua giovane età Eléonore vanta un ricco curriculum. Dopo aver concluso regolarmente il suo percorso scolastico, ha lavorato come agente amministrativo in un ospedale e attualmente collabora con le associazioni Down Up e Les Amis d'Eleonore, fondata proprio dai suoi genitori, che lottano in difesa dei diritti delle persone con disabilità. Nel 2014 ha pubblicato anche il suo primo libro Triso et alors!, per sensibilizzare maggiormente le persone sul tema. Sorridente e fiera, come in copertina, così appare in tutti gli eventi pubblici in compagnia di politici e concittadini. Nel tempo libero ama recitare in teatro, suonare la chitarra elettrica e ascoltare i successi dei Rolling Stones nella sua casa di Arras dove, già da otto anni, vive da sola e in totale autonomia. Merito anche dei genitori Maryse ed Emmanuel Laloux, che si sono sempre battuti affinché la figlia potesse condurre una vita felice e con le stesse possibilità di tutti gli altri. Non sorprende, dunque, la tenacia e il coraggio con cui la candidata sta affrontando queste lezioni. Bisognerà attendere, adesso, il prossimo 15 marzo per i risultati ufficiali, ma una cosa è certa, Eléonore Laloux ha già vinto la sua battaglia personale.