A chi non è mai capitato di mettersi a letto al termine di una giornata stressante e di non avere assolutamente sonno? Soffrire d'insonnia non è affatto desiderabile, visto che ci si ritrova con gli occhi sbarrati in piena notta, pensando solo e unicamente al momento in cui ci si addormenterà, anche se alla fine passano ore e ore svegli. Quello che in pochi sanno è che questo disturbo aumenta il rischio di obesità poiché influisce sul metabolismo.

A dimostrarlo, uno studio del 2016 condotto dal dottor Christian Benedict dell'università di Uppsala, in Svezia, secondo il quale è proprio a causa dei problemi di insonnia sempre più diffusi che negli ultimi anno sono aumentate le persone che soffrono di disturbi metabolici e alimentari. Coloro che non riescono a dormire durante la notte sentono il bisogno di consumare cibi più calorici e porzioni più grandi, sono più impulsivi quando si parla di scelte alimentari, provano piacere nel mangiare e bruciano meno energia.

Il motivo per cui avviene una cosa simile è molto semplice: la mancanza di sonno modifica il comportamento degli ormoni che fanno avvertire il senso di fame o di pienezza, alterando il funzionamento del metabolismo. Come se non bastasse, non dormire riduce anche la sensibilità all'insulina e altre l'equilibrio batterico intestinale, che ha un ruolo fondamentale nel modo in cui vengono smaltiti i cibi mangiati. "I miei studi suggeriscono che l'insonnia favorisce l'aumento di peso negli esseri umani. Migliorare la qualità del sonno riesce ad avere degli effetti positivi sullo stile di vita e a ridurre il rischio di un aumento di peso", ha spiegato Christian Benedict. Le prossime ricerche si propongono di capire se esiste un medito per ripristinare un normale metabolismo tra coloro che soffrono d'insonnia.