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Erotic Pink: quando il design seduce

Sexy, morbida, matura e ironica. E’ questa la donna protagonista del progetto Erotic Pink, di Alessandra Rosati e Pamela Salvato. Al grido di “l’ironia è sexy” e con immagini che richiamano la pop-art ma intrise di femminilità, hanno dato vita alla loro prima collezione di arredo. Le abbiamo intervistate per conoscerle meglio.
A cura di Daniela Seclì
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Il design può essere sexy? Decisamente sì. Alessandra Rosati (fotografa) e Pamela Salvato (art director), in arte Le Pink, ne sono la dimostrazione vivente. Con il loro progetto Erotic Pink danno voce alla sensualità femminile, senza scadere nel volgare. La loro è una donna sexy, matura e soprattutto ironica. Le loro creazioni fotografiche sono state talmente apprezzate da ispirare delle collaborazioni che hanno dato vita ad un nuovo concetto di arredo, in grado di esprimere colore, ironia e sensualità. Ma il marchio Erotic Pink contribuisce ad impreziosire anche oggetti appartenenti alla vita di tutti i giorni come cover per il cellulare, cravatte in pura seta con taschino porta condom integrato, oltre a pashmine e foulards resi unici dalle immagini create da Le Pink. Abbiamo incontrato le creatrici del progetto per conoscerle meglio e scoprire cosa bolle in pentola per questo marchio che, diffondendo un nuovo modo di guardare al femminile, sta seducendo il mondo del design.

DS: Come vi siete conosciute e com’è nata l’idea del progetto Erotic Pink?

Ci siamo conosciute circa 15 anni fa, dando vita ad un rapporto lavorativo estremamente creativo, realizzando campagne pubblicitarie per importanti aziende nazionali e internazionali. Questa avventura è nata da un nostro puro istinto creativo e, con grande passione, abbiamo iniziato a creare una collezione di opere fotografiche che interpretano l’eros in modo ironico e femminile.

DS: Un progetto presentato prima all’estero e poi in Italia. Come mai?

Perché Erotic Pink è un marchio Made in Italy, ma parla con un linguaggio internazionale. La mostra Art Basel Miami è stata la prima opportunità per osservare le reazioni delle persone di fronte al nostro brand. E’ stato un punto di partenza davvero eclatante e di grande successo. Il pubblico ha risposto subito con grande affluenza e approvazione…e spesso con un sorriso!

DS: Uno dei vostri scopi è quello di riscoprire l’erotismo con ironia, senza tabù e senza spaventarsi davanti alla sensualità. Credete che nel 2012 esistano ancora dei tabù intorno all’espressione della femminilità?

Sì, sicuramente ci sono ancora un po’ di tabù e l’arte è uno dei mezzi migliori per divulgare un concetto come il nostro.

DS: Da cosa traete ispirazione per le vostre foto?

Le nostre opere fotografiche sono il frutto di un istinto creativo, di un richiamo alla personalità delle creatici, cioè noi Le Pink, e soprattutto hanno tutte un fil rouge che è l’ironia!

DS: Non è un caso infatti che il vostro motto sia “l’ironia è sexy”. Dunque la sensualità non è solo una questione di misure?

Assolutamente no, le misure non hanno nessuna importanza per noi, infatti nelle nostre opere fotografiche oltre a interpretare belle donne abbiamo rappresentato una donna matura o addirittura noi stesse, questo proprio per testimoniare che anche le donne che non rispecchiano i canoni voluti dalla moda hanno la propria sensualità da trasmettere.

DS: Il colore rosa è imperante sia nel vostro nome d’arte che nelle vostre opere. E’ forse un modo più soft di intendere l’erotismo convenzionalmente associato al colore rosso?

Il colore rosa è la firma che determina per noi la visione al femminile, è la gioia di vivere con stile, uno stile delicato, divertente e coinvolgente…nulla da togliere al rosso, ma noi siamo PINK!

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DS: Al salone del mobile 2012 siete state il simbolo di come il design possa essere decisamente sexy. Ad esempio, avete creato dei seni che diventano comodissime sedute. Spiegateci come è nata questa idea.

E' nata dalla nostra collaborazione con un designer, Giuseppe Iavicoli, aka Beppe Treccia, ed insieme è stato interpretare il pouf “A’Zizz” personalizzato con le nostre opere fotografiche.

DS: Un’altra vostra originalissima creazione è la testiera del letto dove è rappresentato un seno abbondante. Un inno alle forme generose ed accoglienti, in barba a chi è ossessionata dalle diete?

Certo, da buone italiane, le forme generose ci rappresentano. Ci piacciono le forme morbide.

DS: Una delle vostre opere più celebri è Yes Vegetarian. Vi va di parlarcene?

Yes Vegetarian, la dieta che non ti aspettavi. E’ una foto realizzata in uno dei nostri viaggi a Miami. Ci siamo trovate in un meraviglioso supermercato di prodotti bio e ispirate abbiamo interpretato con il nostro linguaggio questa foto che è stata molto gradita da chi ci segue.

DS: Cosa bolle in pentola per il futuro del progetto Erotic Pink?

Siamo un vero e proprio caleidoscopio di idee che fanno di Erotic Pink un progetto applicabile a molti prodotti e presto ci saranno delle nuove grandi sorprese!

Foto Gallery per gentile concessione di: Alessandra Rosati e Pamela Salvato

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