Emma Watson, la famosa attrice 25enne divenuta celebre grazie al film “Harry Potter”, è finita di recente al centro di una serie di polemiche a causa di una campagna pubblicitaria realizzata per il marchio francese di cosmetici, Lancôme. Nel 2013, Emma è diventata testimonial di “Blanc Expert Melanolyser”, una crema per sbiancare la pelle commercializzata in Asia e in India.

Lunedì scorso, quella pubblicità è tornata alla ribalta dopo essere stata riproposta sul web dal magazine online “Gal-Dem”. Le reazioni degli utenti dei social non si sono fatte attendere. Emma è stata accusata di essere razzista, ipocrita e incoerente poiché, sponsorizzando quel prodotto, promuove l’idea secondo cui la perfezione del volto è legata al colore della pelle. “È davvero terrificante scoprire che Emma Watson presti il volto a un prodotto per sbiancare la pelle”, “Sono un’ammiratrice di Emma Watson da quando ero una bambina, ma questo spot e il suo sottofondo razzista sono indifendibili”, sono solo alcune delle critiche rivolte all’attrice.

Se da un lato, l’azienda Lancôme è intervenuta affermando che non si tratta di uno sbiancante, ma piuttosto di uno strumento per prevenire le macchie scure della pelle che compaiono con l’avanzare dell’età e con l’esposizione al sole, dall’altro, il portavoce di Emma Watson ha tentato di difenderla, spiegando che, una volta firmato il contratto, l’attrice ha un controllo limitato sul modo in cui la sua immagine verrà utilizzata. La star inoltre ha tenuto a far sapere a tutti i suoi fan che non promuove più prodotti cosmetici che non riflettono le diverse bellezze di tutte le donne e che rimane legata più che mai all’attivismo per la gender equality.