A chi non è mai capitato di aver ricevuto sguardi e parole di compassione dopo aver rivelato di essere single? Che si tratti di una scelta indipendente dalla propria volontà, di un caso o di qualcosa di voluto, non importa, si crede ancora che una persona che non ha un partner non possa essere lo stesso felice. Nonostante viviamo in una società all'apparenza moderna ed emancipata, secondo il luogo comune la propria vita è completa e soddisfacente solo quando si ha un fidanzato al proprio fianco, anche quando in realtà quel rapporto non nasconde un amore sincero e profondo. Emma Watson ha però dimostrato che lo stato di single non è così poco desiderabile come si è sempre pensato.

Anche se non ha ancora trovato l'anima gemella, è una delle attrici più amate e richieste al mondo e, come se non bastasse, non si vergogna affatto della sua libertà sentimentale. Di recente è stata scelta per posare sulla copertina dell'edizione britannica di Vogue e nell'intervista rilasciata alla rivista ha parlato della pressione culturale a cui vengono sottoposti gli uomini e le donne intorno ai 30 anni. È proprio quella l'età in cui convenzionalmente ci si sposa e si mette su famiglia, chi si discosta dal progetto "tradizionale" viene visto come un eterno Peter Pan infantile e irresponsabile. Questo incredibile quantitativo di ansia porta molti a sentirsi quasi "costretti" a fidanzarsi per portare stabilità nella loro vita. La Watson, però, non ha paura di definirsi felicemente single, tanto da aver coniato una nuova espressione per fare riferimento al suo stato sentimentale. Si tratta di "self partnered", ovvero avere "una relazione con se stessi", che spiegherebbe al meglio la vita di una persona che non ha un partner e che è felice così. Gli utenti dei social hanno apprezzato non poco l'idea, spiegando che potrebbe anche funzionare per coloro che hanno relazioni. In quanti cominceranno a definirsi in questo modo piuttosto che single?