Ieri sera è andata in onda su canale Nove una nuova puntata de L’Assedio, il nuovo programma di Daria Bignardi, e tra gli ospiti speciali c'era la stilista Elisabetta Franchi, una donna che è riuscita a costruire un vero e proprio impero fashion partendo dal nulla. Oggi viene considerata una delle regine della moda italiana, gestisce un'azienda da 300 dipendenti che sta per essere quotata in borsa e che vanta un fatturato annuo da 120 milioni di euro ma non dimentica le sue origini che lei stessa ha definito "disastrate". Nell'intervista non ha raccontato solo della carriera e dei successi ma anche della vita privata, dei traumi che si è ritrovata ad affrontare e dei progetti futuri.

L'infanzia "disastrata" di Elisabetta Franchi

Elisabetta Franchi è nata nel 1968 e la sua infanzia non è stata semplice, è cresciuta in un contesto difficile, il padre non è mai stato presente e le condizioni economiche era pessime, tanto da costringerla a non finire il liceo per cominciare a lavorare e guadagnare. Nell'intervista che le ha fatto la Bignardi ha infatti dichiarato:

Avevo una famiglia disastrata, molto modesta ma non è una cosa di cui vergognarsi. Uomini per bene in giro non ce ne sono neanche oggi ma mia mamma li beccava tutti. Ha avuto 5 figli da 3 uomini diversi, mio padre non l'ho mai avuto. Sono stata una bambina che si è responsabilizzata molto in fretta. Al liceo non mi hanno più vista perché dovevo lavorare per pagarmi da vivere, per pagare il riscaldamento. Ho cominciato vendendo nei mercatini, ho trovato poi l'occasione della mia vita andando a lavorare in un bar dove mi pagavano bene.

Ci ha tenuto a sottolineare che non ha mai avuto un "principe azzurro" che l'ha salvata, si è rimboccata le maniche da sola, sono state solo la forte determinazione e la passione per la moda ad averla aiutata a sfondare nel fashion system ed è proprio per questo che oggi non potrebbe essere più soddisfatta.

Elisabetta Franchi: "La morte è sempre dietro l'angolo"

La stilista ha inoltre raccontato alcuni aneddoti molto particolari della sua vita, dal cameriere che la sveglia ogni mattina cantando ai suoi viaggi di lusso tra jet privati e yacht, fino ad arrivare al suo ultimo "acquisto", ovvero la "casa dell'aldilà". La Franchi si sta facendo costruire una cripta nel cimitero del paese in cui vive, un'edificio davvero spettacolare con tanto di ruscello che le è costato 100.000 euro. Il motivo per cui lo ha fatto? Ritiene che se non ci avesse pensato da sola, nessuno si sarebbe preoccupato per lei sulla questione, anche perché secondo lei non bisogna mai dimenticare che "la morte è dietro l'angolo". Nonostante siano moltissime le star internazionali che portano i suoi abiti, non si è montata la testa e ha spigato:

Non ho mai rincorso il successo, il successo è la conseguenza di una passione che ho sviluppato a partire da una grande visione. Io a 6 anni avevo le idee giù molto chiare ma non per riscattarmi da quella miseria, avevo la passione per la moda, volevo vestire le donne, era una cosa che avevo dentro. La visione non mi ha distolto dai disturbatori che vengono a giudicare la mia attività imprenditoriale.

La speranza per il futuro? Arrivare sempre più lontana ma non per ingordigia, per lei la ricchezza è qualcosa di cui può fare a meno dato che è partita dalla miseria. Attualmente è alle prese con la scrittura di un libro il cui titolo rappresenta alla perfezione tutta la sua vita, ovvero "Cenerentola ti ho fottuto", con il quale dimostra che una donna non ha bisogno e non deve aspettare un principe azzurro che la venga a cercare per sentirsi realizzata.