Bebe Vio, la campionessa paralimpica che, nonostante abbia perso i 4 arti a causa di una grave forma di meningite, non ha perso il sorriso, è diventata ormai una fonte di ispirazione per molte persone disabili che credono di non avere la forza di superare un disagio simile. Ha solo 19 anni ma ha dimostrato di avere una forza e un coraggio che superano ogni limite ed è per questo che in moltissimi sognano di incontrarla. Tra questi, Elisa Trotti, campionessa di ping pong che lo scorso luglio ha perso il braccio destro a causa di un incidente a pochi passi da casa sua ad Angolo Terme.

Prendendo ispirazione da Bebe Vio, la donna ha deciso di non perdere l'entusiasmo per la vita e ha saputo reinventarsi, tanto da decidere di partecipare alle Paralimpiadi di Tokio 2020. Qualche tempo fa, commossa dalla storia, la 19enne aveva scritto su Instagram: "Elisa, grazie per i complimenti. Ho ammirato molto la tua storia, in bocca al lupo. Quando vuoi, conta su di me". L'invito ufficiale è arrivato a un pranzo organizzato ad Abano dall’associazione Art4Sport Onlus è arrivato qualche giorno dopo e ha reso Elisa entusiasta e onorata. "I miei sogni sono partecipare a Tokyo 2020 e incontrare Bebe per dirle grazie. Se oggi penso ancora di poter essere un’atleta, lo devo a lei", ha spiegato Elisa, che non ha potuto fare a meno di scattarsi un selfie con Bebe.

Certo, il percorso che dovrà seguire Elisa non sarà semplice, visto che dovrà sottoporsi a un'operazione delicata per poter usare una protesi al braccio destro, che la costringerà a rimanere ferma per tre mesi ma, nonostante ciò, rimane positiva e fiduciosa. Bebe Vio è riuscita a tranquillizzarla: il loro percorso è molto simile, sono entrambe due tipe toste, due combattenti e di sicuro continueranno a frequentarsi in futuro. Chissà, potrebbero anche andare insieme a Tokyo nel 2020, per Elisa sarebbe un'enorme soddisfazione.