L’edging è una pratica sessuale nella quale il partner stimola sessualmente l’altro per un lungo lasso di tempo, fermandosi, rallentando e cambiando il tipo di movimento, di modo da tenere sotto controllo le sue reazioni e da portarlo più volte al limite dell’orgasmo, senza che però questo abbia luogo. Il termine deriva da “Edge”, che in inglese significa “bordo, confine”, e fa riferimento proprio alla possibilità di intensificare il piacere, prolungandolo fino al limite per poi arrivare al cosiddetto “orgasmo esteso massiccio”. L’edging viene definito anche una forma di orgasmo controllato e ritardato ma allo stesso tempo riesce ad essere esteso e forte. Non è un caso che molti utilizzino una pratica simile da soli durante la masturbazione: lo stato di eccitazione rimane sempre particolarmente elevato e viene prolungato fino a quando non si riesce più a resistere. A quel punto, il raggiungimento del piacere diventa una vera e propria “esplosione” intensa.

Quali sono le regole dell'edging?

L’edging può essere praticato nel corso di qualunque pratica erotica, ma per avere maggiore controllo sullo stato di eccitazione dell’altro e quindi anche i migliori risultati, bisogna usare la stimolazione manuale. Per poter parlare di “contenimento orgasmico”, c’è bisogno che l’intero ciclo duri almeno una ventina di minuti, soprattutto quando è il sesso femminile a dover raggiungere il piacere in modo lento e graduale. Per mettere in pratica una tecnica simile, è necessario innanzitutto stabilire chi è che guida il gioco, l’edger, e chi è che invece lo riceve, l’edgee. Il primo dovrà dedicarsi totalmente all’altro, cercando di cogliere le risposte del suo corpo, mentre il secondo ha il compito di non trattenersi nel comunicare le sue sensazioni. A questo punto, l’edger dovrà portare l’edgee sull’orlo dell’orgasmo, fermarsi, riprendere dopo qualche minuto e poi ripetere la sequenza fino a quando diventa impossibile trattenersi. Nei momenti di “pausa”, l’ideale è cambiare tipo di stimolazione, passando da un tocco forte ad uno più delicato oppure toccando una zona meno sensibile dei genitali, come le gambe, la pancia o il seno.

Perché deve essere provato sia dagli uomini che dalle donne?

L'edging può essere messo in pratica sia da uomini che da donne, visto che gli effetti sulla soddisfazione raggiunta sono identici. Per gli uomini, si tratta di una tecnica da utilizzare per non essere “egoisti” a letto, così da permettere anche alla propria fidanzata di raggiungere l’orgasmo al termine di ogni rapporto. Per le donne, invece, è un metodo utile per far durare il sesso più a lungo e per evitare che il proprio partner arrivi dopo pochi minuti all’eiaculazione. Uno degli aspetti più interessanti dell’edging è che richiede una grande attenzione alle reazioni del corpo del partner, permettendo dunque di raggiungere un’estrema sintonia sessuale all’interno della coppia. Non sempre è semplice riuscire a comunicare le proprie sensazioni durante il sesso. Coloro che amano parlare in un momento tanto intimo non dovrebbero avere problemi quando stanno ricevendo l’edging, ma le cose si complicano per quelli che non amano chiacchierare ed esprimere con le parole il piacere provato durante il sesso. Il segreto è quello di lasciarsi andare, non trattenere il respiro o i gemiti e seguire il movimento che il  partner propone. Solo in questo modo si riuscirà a non limitarsi e a lasciarsi trasportare dal ritmo imposto dal partner, che capirà alla perfezione qual è il momento per fermarsi oppure per procedere con una stimolazione più intensa. Praticando con particolare frequenza l’edging, si riusciranno a raggiungere incredibili risultati sul piano della comunicazione di coppia.