Con l'arrivo della primavera cresce la voglia di tornare a viaggiare in giro per il mondo, sono moltissimi infatti quelli che già stanno pianificando la prossima vacanza nei minimi dettagli. Le fashion addicted, in particolare, non possono che scegliere delle mete in cui possono soddisfare la loro voglia di shopping, aggirandosi tra negozi esclusivi e mercatini vintage. Prima di prenotare, però, farebbero bene a dare uno sguardo alla classifica pubblicata dal The Economist, che ha indicato quali sono le città in cui fare spese è decisamente proibitivo: ecco qual è il risultato.

Le città dove si spende di più sono Parigi, Hong Kong e Singapore

Il settimanale inglese The Economist ha pubblicato la sua classifica per il 2019 dedicata alle città più care del mondo, quelle in cui fare shopping è decisamente proibitivo. Come ogni anno, sono state prese in esame le abitudini di una famiglia di 3 persone, confrontando ogni 6 mesi il prezzo di 160 prodotti e servizi, e i risultati sono stati chiari: al primo posto ci sono a pari merito Parigi, Hong Kong e Singapore, dove anche solo andare dal parrucchiere per un taglio di capelli potrebbe arrivare a costare 100 euro. A seguire ci sono Zurigo, Ginevra, Osaca, Seoul, Copenhagen, New York, Tel Aviv e Los Angeles, tutti i luoghi in cui le fashion addicted possono solo sognare di ritornare con la valigia piena di prodotti unici e originali, a meno che non vogliano far finire in rosso il loro conto in banca. Per quanto riguarda le italiane, Milano e Roma sono rispettivamente al 22esimo e 32esimo posto, dunque sono decisamente più a buon mercato rispetto alle città straniere. Quali sono le località in cui ci si può dedicare senza problemi allo shopping low-cost? Caracas e Damasco, le città più economiche al mondo, ma anche Tashkent, Bangalore, Buenos Aires e Nuova Delhi. Insomma, a questo punto non resta che scegliere la meta ideale in base alle proprie possibilità economiche.