Laura Kelly ha 22 anni, viene da Ashton-under-Lyne, nel Lancashire, frequenta l’Università di Manchester e si definisce “cyber-goth”. Ha piercing su tutto il volto, sopracciglia e capelli dai colori sgargianti e un look sopra le righe. Di recente è stata cacciata da un pub delle sua città proprio a causa del suo aspetto eccentrico. Si trovava lì con i suoi genitori, quando le è stato chiesto di uscire poiché il suo viso “non si adattava a quel luogo”. Inoltre, alcuni dei presenti hanno cominciato a deriderla e a chiamarla “transgender” mentre si avviava verso l’uscita. “Due membri del personale, una donna bionda di mezza età e un ragazzo con un orecchino, mi avevano detto che non mi avrebbero servito”, ha spiegato la ragazza.

Il proprietario del locale avrebbe giustificato il gesto affermando che Laura era già stata lì in precedenza ed aveva creato una confusione incredibile, cosa assolutamente smentita dalla ragazza, che era stata nel pub sei mesi prima ed aveva bevuto semplicemente un bicchiere di vino con un amico. Non è la prima volta che le capitava una cosa del genere. E’ la terza volta che a Laura viene chiesto di abbandonare un locale a causa del suo aspetto. La ragazza frequenta il terzo anno dell'università d'arte e rimane sempre senza parole di fronte le discriminazioni ingiustificate nei suoi confronti. La cultura cyber goth è nata in Gran Bretagna nel 1988, ma si è evoluta almeno un decennio più tardi. Si ispira ad un mondo futuristico e tecnologico, derivato dallo stile della musica cyber. Coloro che seguono il look cyber goth si vestono con colori fluorescenti ed hanno un look stravagante.