Corey Maison ha 14 anni, è trans e viene dal North Carolina, un paese che non rispetta i diritti Lgbt. Si è sempre sentita una femmina, anche se intrappolata in un corpo da maschio. Fin da quando aveva 2 anni ha voluto indossare gli abiti delle sorelle e, una volta arrivata ai 10 anni, ha chiesto alla mamma di poter portare i tacchi alti in pubblico.

E’ proprio per questo che da qualche mese ha cominciato la terapia ormonale che nei prossimi anni la porterà al definitivo cambio di sesso. Nonostante ciò, le viene vietato di utilizzare i bagni pubblici per donne. Nelle prossime settimane, probabilmente il governo del suo paese approverà la legge Hb2 anti-transgender che limiterà la libera scelta dei transessuali nell’utilizzo dei bagni pubblici. La cosa mette così a disagio Corey che ha chiesto a sua mamma, Erica Maison, di trasferirsi in un altro paese.

Per la ragazzina la vita non è mai stata facile, visto che ha già dovuto affrontare una serie di discriminazioni a causa del suo orientamento sessuale. “Uno dei giorni in cui ha sofferto di più è stato quando a scuola un supplente l’ha chiamata trattandola come un maschio. Lei è rimasta a testa alta senza far trapelare quanto male in quel momento quell'uomo le stesse facendo”, ha spiegato la mamma. E’ proprio quest’ultima che si sta battendo per i diritti della figlia trans, tanto che ha reso Corey il simbolo della lotta della comunità Lgbt. Il suo desiderio è che la ragazzina possa avere una vita normale come tutte le adolescenti e magari che riesca a realizzare il suo sogno: diventare una modella da copertina.