Dopo aver presentato la collezione Autunno/Inverno 2017-18 durante la Paris Fashion Week, la Maison Saint Laurent è finita al centro delle polemiche per la nuova campagna pubblicitaria lanciata in Francia. Nel primo scatto appare una modella con indosso un body, una pelliccia bianca, delle calze a rete e dei pattini a rotelle ma tiene le gambe aperte e viene inquadrata in modo tale che le parti intime appaiano in primo piano, anche se sono coperte con uno slip nero. Nel secondo, la stessa ragazza si piega fino a poggiare il viso su uno sgabello, assumendo una posizione di sottomissione.

In molti, hanno notato quelle foto per strada e hanno subito gridato allo scandalo su Twitter, definendole sessiste e degradanti. Sono stati moltissimi gli utenti del web che hanno usato i social per mettere sotto accusa le immagini incriminati, creando anche un apposito hashtag, #YSLRemoveYourDegradingAd. "YSL nel 1967 e oggi. Si stanno facendo progressi in fatto di uguaglianza? Anoressia, sottomissione e l'umiliazione", "Dici sul serio a YSL? Nessuno si vergogna di aver  pubblicato questo?", "Vergognatevi", sono solo alcuni delle parole utilizzate dagli utenti del web per invitare la Maison a ritirare quelle foto.

La cosa che non viene accettata dagli utenti del web è il fatto che la campagna pubblicitaria sia stata lanciata in prossimità della Festa della donna. Secondo loro, il brand dimostrerebbe di non preoccuparsi affatto dell'immagine negativa della figura femminile che ne emerge. Addirittura, alcuni gruppi radicali anti-sessismo hanno usato l'hashtag per affermare che quegli scatti inciterebbero alla violenza carnale. Per il momento, YSL non ha risposto alle accuse ma non si esclude che lo faccia il prima possibile, viste le pesanti accuse ricevute.