Brodie Soster è una donna di 35 anni, viene da Brisbane e da qualche mese ha messo al mondo la figlia Billie. La piccola è nata prematura alla 25esima settimana di gravidanza, pesava solo 510 grammi dopo il parto e ha combattuto duramente per rimanere in vita. La mamma si trovava in vacanza in Nuova Zelanda quando ha cominciato ad avere dei dolori addominali fortissimi e uno spaventoso bruciore di stomaco, è proprio in quel momento che si è resa conto che qualcosa non andava.

Corsa subito in ospedale, i medici hanno notato che la sua pressione era altissima, che nelle urine aveva una strana proteina e che la piccola non era cresciuta per almeno due settimane. Dopo vari controlli, le è stata diagnosticata una rara forma di pre-eclampsia, una sindrome che potrebbe rivelarsi fatale sia per la madre che per il bimbo quando non si agisce in modo immediato. Brodie aveva bisogno di partorire subito, prima che la malattia uccidesse entrambi.

Le è stato dunque praticato un taglio cesareo d'emergenza, anche se tutti l'hanno avvertita del fatto che la figlia aveva solo il 30-40% di possibilità di sopravvivere. "La situazione era terribile per me e per la mia famiglia. Non avevo nessuno che mi sostenesse e la vita di mia figlia era appesa a un filo", ha raccontato la donna. Oggi, dopo quasi 200 giorni passati in ospedale, Billie è finalmente tornata a casa in Australia con la mamma. E' uscita dal reparto di terapia intensiva ed è definitivamente fuori pericolo: ha dimostrato di essere una piccola guerriera. Ora la speranza è che i suoi polmoni riescano a funzionare alla perfezione, così che non dovrà più avere bisogno di un tubo per respirare. Brodie, intanto, non potrebbe essere più felice, la sua Billie è una bambina speciale.