Lo abbiamo celebrato nella notte degli Oscar per aver vestito le star più in vista, da Leonardo Di Caprio a Cate Blanchett, quando un tweet da un account eccellente come quello del ministro Pier Carlo Padoan annuncia: "Da Los Angeles mi annunciano l'improvvisa scomparsa di Giorgio Armani. Un gravissimo lutto per l'Italia". Ma l'account twitter del ministro dell'Economia è un falso, come annunciato dal ministero dell'Economia tramite una nota a mezzo stampa. Contattata Alice Bon, responsabile delle comunicazioni dello stilista, ci rincuora così: "Potete star tranquilli, è una bufala e non abbiamo di questi pensieri". 

La curiosità vuole che "la morte di Giorgio Armani" sia una delle bufale più datate, che circolano ancor prima della diffusione dei social media e di internet su larga scala. A pescare nell'archivio storico del Corriere, al 2 novembre 1995 si racconta:

Giorgio Armani costretto a smentire le "voci" sulla propria morte. Le notizie (che poi si sono rivelate false) erano circolate per tutta la giornata di ieri e si erano diffuse nelle agenzie e nei giornali di mezzo mondo. Si parlava della morte improvvisa dello stilista italiano a New York, dove in questi giorni si sono dati appuntamento le piu' grandi firme della moda.

Lo stilista, oggi 79enne, si gode il suo personale successo dopo la notte degli Oscar, in barba ai tweet di qualche scellerato. Resta solo da risolvere quel dubbio ormai atavico e duro da risolvere, circa la madre degli stolti che, purtroppo, continua ad esser incinta.