E’ morto nella notte tra sabato e domenica in Marocco, in un hotel di Marrakesh, Francesco Smalto, lo stilista italiano che ha vestito celebrità, principi e capi di Stato come Jean Paul Belmondo, Charles Aznavour e Hassan II. Aveva 87 anni ed è stato colpito da un'improvvisa crisi cardiaca, anche se presto verrà fatta un'autopsia sul suo corpo per confermarlo. Si era ritirato dal mondo della moda dal 2001, dopo aver venduto il suo brand alla Alliance Designers. Ha cominciato la sua carriera in Calabria, in particolare a Reggio Calabria, dove è nato il 5 novembre del 1927.

Già a 14 anni ha mostrato il suo interesse verso il mondo della moda creando il suo primo vestito  per un amico. Da allora, ha iniziato a lavorare con sarti come Cristian e Camps o con Harris di New York, che forniva gli abiti a John F. Kennedy, fino a creare la sua maison nel 1962. In particolare, la sua vita artistica si è svolta per lo più a Parigi. E’ proprio qui che gli è stato assegnato il compito di vestire la nazionale di calcio francese in occasione della finale di Coppa del Mondo con il Brasile.

Nel comunicato della sua morte, la casa di moda Smalto ha lodato le sue capacità affermando: “Ha saputo conciliare virilità, mistero e sensibilità nelle sue creazioni da uomo ed ha saputo disegnare abiti per gli uomini più esigenti del pianeta”. Nelle ultime ore, sono molti i colleghi che vogliono ricordarlo, primo tra tutti lo stilista coreano Youn Chong Bak, che nel 2007 è diventato direttore della maison e che lo ha definito "Un maestro e una persona straordinaria".