E’ morta Madame Claude, la storica maitresse che negli anni Sessanta e Settanta ha diretto un raffinatissimo giro di prostituzione a Parigi. Aveva 92 anni, era nata ad Angers nel 1923 ed era ricoverata all’ospedale di Nizza da 2 anni. Il suo motto era rendere “il vizio bello” ed infatti ci è riuscita, diventando la regina di un giro di squillo di lusso, chiamate “les filles”, per due decenni.  Era proprio a lei che si rivolgevano personaggi famosi, capi di Stato e di governo, politici, industriali, alti funzionari ed artisti per avere delle accompagnatrici di lusso.

Non si trattava di vere e proprie prostitute ma di donne bellissime, colte, raffinate, di attrici, cantanti e modelle in cerca di successo. Le tariffe infatti non erano particolarmente economiche, andavano dai 1.500 ai 15mila franchi a prestazione e solo il 30% veniva lasciato a Madame Claude. L'elezione del presidente Valèry Giscard d'Estaing e il rafforzamento della lotta allo sfruttamento della prostituzione, a metà degli anni Settanta, hanno poi segnato la fine dell’epoca della storica maitresse.

E’ stata infatti condannata e incarcerata a più riprese con l’accusa di aver favorito la diffusione della prostituzione. Negli ultimi anni della sua vita si era ritirata a Nizza in un appartamento in affitto, era sola, isolata e poteva contare solo su qualche amico che passava a trovarla la domenica. È morta dopo poche settimane dal passaggio all'Assemblea Nazionale di una proposta di legge socialista che ha l’obiettivo di rafforzare la lotta allo sfruttamento della prostituzione.