È morta lo scorso weekend Margaret Burbidge, l'astrofisica angloamericana responsabile di alcune scoperte fondamentali sulla natura di stelle e galassie. Aveva 100 anni e si è spenta nella sua casa di San Francisco, in California, al fianco dei suoi familiari dopo alcune complicazioni dovute a una caduta accidentale in casa. A dare il triste annuncio è stata l'Università della California di San Diego, dove per anni ha insegnato astronomia e fisica. Verrà per sempre ricordata come "Lady Stardust", ovvero la "Signora della polvere di stelle", soprannome che aveva guadagnato grazie agli studi pionieristici e innovativi sulla natura e sul comportamento delle stelle.

Le scoperte nel campo dell'astrofisica

Margaret Burbidge, il cui nome da nubile fu Eleanor Margaret Peachey, nacque nel 1919, a Davenport, in Inghilterra, e fin da piccola ebbe sempre la passione per l'astronomia. Il primo a capirlo fu il nonno che, vedendo il suo crescente interesse verso le stelle, le regalò moltissimi libri divulgativi sul tema. La svolta arrivò negli anni '40 quando sposò il fisico britannico Geoffrey Burbidge, con lui si trasferì negli Stati Uniti un decennio dopo. All'epoca non era semplice per una donna diventare scienziata ma, nonostante ciò, la Burbidge non rinunciò mai ai suoi sogni. Insieme al marito, all'astronomo inglese Fred Hoyle e il fisico statunitense William Fowler, fu tra gli autori di un celebre articolo sulla nucleosintesi stellare, "Synthesis of the Elements in Stars", che ha ispirato la teoria cosmologica non convenzionale che contraddice apertamente la teoria del Big Bang.

Margaret Burbidge fu una donna rivoluzionaria

Margaret Burbidge fu una donna rivoluzionaria e non solo per le scoperte fatte nel suo settore ma anche per le sue battaglie in tema di diritti femminili. Fu la prima donna a essere nominata direttore dell'Osservatorio di Greenwich nel 1950-51, dando un enorme contributo alla realizzazione della teoria dei quasar, alle misure della rotazione e delle masse di galassie e alla comprensione di come gli elementi chimici si formano nelle profondità delle stelle attraverso la fusione nucleare. Lottò duramente perché le donne ottenessero le stesse opportunità degli uomini nella scienza e nel 1957 divenne professore associato presso lo Yerkes Observatory del Wisconsin, arrivando addirittura a insegnare all'Università della California di San Diego negli anni successivi, un incarico che difficilmente veniva assegnato a delle donne. Dopo moltissime scoperte su stelle e galassie, le è stato dedicato anche l'asteroide 5490 Burbidge.