È morta a 88 anni Dawn Mello, una delle pioniere della moda, nonché una delle prime donne a raggiungere il successo nella vendita al dettaglio. Si è spenta nella sua casa di New York domenica scorsa e a dare l'annuncio è stato il "New York Times". È stata dirigente e consulente di vendita, presidente di Bergdorf Goodman e una delle artefici del rilancio di Gucci, una delle Maison italiane che oggi vengono considerate tra le più originali e creative a livello internazionale. Con i suoi capelli biondo cenere e la sua altezza imponente è diventata icona di stile, tanto da diventare un esempio per tutti i clienti con cui ha avuto a che fare durante la carriera. Oggi il mondo fashion non può fare a meno di piangerla e di ricordarla con affetto.

Dawn Mello scoprì Michael Kors e Donna Karan

Dawn Mello nacque nel 1931 e fin da ragazza ebbe sempre la passione per la moda, tanto da essere diventata una consulente fashion molto affermata. Nel 1975 per lei ci fu la svolta, venne assunta dal presidente di Bergdorf Goodman, Ira Neimark, come direttore delle vendite dello store e col passare nel tempo riuscì a dettare le nuove tendenze, arrivando a promuovere anche i talenti di quelli che all'epoca erano stilisti emergenti come Michael Kors e Donna Karan. È proprio grazie a lei che innumerevoli clienti americani cominciarono a conoscere Armani, Fendi, Versace, Christian Lacroix e Yves Saint Laurent.

Il rilancio di Gucci negli anni '90

Negli anni '80 cominciò poi a collaborare con Gucci, diventando una figura chiave per il rilancio della Maison, che in quegli anni viveva un forte declino. Dawn venne nominata designer del prêt-à-porter e, dopo aver scoperto il talento di Tom Ford, all'epoca un giovanissimo designer texano, gli affidò il compito di firmare la prima collezione per la griffe. Gli abiti che sfilarono in passerella convincerò così tanto il pubblico che ne 1994 Gucci scongiurò il rischio di bancarotta, in quello stesso anno Tom Ford venne nominato anche direttore creativo. Una volta concluso il mandato con la casa di moda, la Mello tornò a New York e venne nominata presidente di Bergdorf Goodman, fu lei l'ideatrice del rinnovo del grande magazzino di Manhattan, dove per la prima volta si offrirono nuovi marchi alla clientela. Fino agli ultimi anni di vita ha continuato a influenzare le mode e le tendenze con la sua la società di consulenza. Oggi l'universo fashion non può fare a meno di piangerla: è stata una delle prime ad aver mostrato il talento senza limite delle rappresentanti del sesso femminile.