E' morta questa mattina alle 5.00 nella sua casa parigina la stilista francese Sonia Rykiel, definita nel corso della sua carriera la "regina del tricot". A dare la triste notizia è stata la figlia Nathalie Rykiel. Aveva 86 anni e già da tempo era affetta dalla malattia di Parkinson, che ha tentato di tenere nascosta fino a quando, nel 2012, non le è stato più possibile. Nel libro autobiografico intitolato "N'oubliez pas que je joule", ha descritto tutti i sintomi della malattia che l'ha poi portata alla morte, dai tremori alle difficoltà di deambulazione.

Il vero nome della stilista è Sonia Flis, è entrata nel mondo della moda a soli 17 anni, quando ha cominciato a lavorare come vetrinista in un laboratorio tessile parigino. Ha poi pensato di disegnare lei stessa degli abiti nel 1962 quando, in dolce attesa, non riusciva a trovare dei capi d'abbigliamento belli e comodi allo stesso tempo. Dopo aver ottenuto un incredibile successo con le sue creazioni rivoluzionare, irriverenti, sensuali, senza orli e senza fodere, pensate appositamente per le donne che volevano sentirsi libere, nel 1968 ha aperto la prima boutique a Rue de Grenelle, nelle Galéries Lafayette.

La stilista ha concentrato la sua produzione sulla lana, fino ad allora considerata un tessuto poco pregiato dai colleghi. Ha realizzato capi in maglia stampati, maglioni di ogni fantasia, misura e colore, anche se ha sempre preferito il nero alle altre tonalità poiché riusciva a "dare colore a tutti gli altri". Riteneva di incarnare alla perfezione la "finzione" del mondo della moda, visto che, nonostante non avesse mai studiato cucito, era riuscita lo stesso ad imporsi come la "regina del tricot". La popolarità è però arrivata quando la rivista "Elle" ha dedicato una copertina alla sua produzione. E' stato in quel momento che ha cominciato a realizzare anche capi d'abbigliamento maschili, per bambini, una linea di accessori e una di cosmetica. Tra le sue clienti più celebri, Brigitte Bardot, Catherine Deneuve e Audrey Hepburn. Nel 2001, la direzione creativa del marchio è passata alla figlia Nathalie, ex-modella, che ha inaugurato anche una collezione di gioielli. Sonia Rykiel verrà ricordata per sempre come una delle stiliste più creative al mondo, è proprio a lei che si deve la nascita del termine "démodé".