Negli ultimi anni sono sempre di più le donne che per mettere al mondo il loro piccolo puntano tutto sul parto cesareo, tanto che dal 2000 al 2015 queste procedure chirurgiche sono quasi raddoppiate, passando da 16 milioni a 131,9 milioni. Che si tratti di una decisione delle mamme sempre meno disposte a sopportare i dolori del travaglio o che siano i medici a voler ridurre al minimo i rischi conseguenti al parto naturale, non importa, la cosa che in pochi sanno è che i numeri dei tagli cesarei stanno diventando davvero troppo elevati.

Perché i parti cesarei sono aumentati?

Secondo una ricerca condotta presso il King's College di Londra e la Yale University e pubblicata sulla rivista Lancet, ben una donna su 5 preferisce il cesareo al parto naturale. In particolare, su 169 paesi ben il 60% vede le future mamme optare per il taglio cesareo nel momento in cui devono far nascere il proprio piccoli. Si tratta soprattutto di stati ricchi come Finlandia, Norvegia, Svezia, Gran Bretagna e anche Italia, dove praticamente sono pochissime le donne che accettano di sperimentare i dolori del travaglio per mettere al mondo i figli. Anche i medici preferiscono questa forma di parto, perfetta si per tutti coloro che vogliono sentirsi tutelati in caso di complicanze, sia per i meno esperti che non hanno esperienza nell'assistere una donna durante il parto naturale. "La gravidanza e il travaglio sono processi normali, senza rischi nella gran parte dei casi. L'elevato ricorso al cesareo è preoccupante per i rischi associati per mamma e bebè", ha dichiarato Marleen Temmerman, l'autore principale dello studio. Secondo gli esperti, infatti, per evitare complicanze la percentuale dei cesarei dovrebbe aggirarsi tra il 10 e il 15% e quando la supera probabilmente si sta usando il bisturi più del necessario.